25/02/2024

Il professor Alberto Felice De Toni, già rettore dell’Università di Udine, è stato eletto all’unanimità presidente del Comitato ordinatore della Scuola superiore ad ordinamento speciale della Difesa (Ssosd). La futura “Università della Difesa”, dedicata all’alta qualificazione e ricerca nel campo delle scienze della difesa e della sicurezza, nascerà dalla riconfigurazione del Centro alti studi per la Difesa (Casd), presieduto dal generale Fernando Giancotti, eletto segretario del Comitato.

Compito del Comitato sarà quello di attivare l’offerta formativa della Scuola sulla base di un piano strategico, di cui ne curerà l’attuazione coordinando tutte le conseguenti attività. De Toni è stato designato componente del Comitato dal ministro dell’università e della ricerca, Gaetano Manfredi, assieme a Giancotti, Marina Iaderosa, Giuseppe Recinto e Angelo Tursi.

 In particolare, la Scuola, prima in Europa tra le scuole militari e differenziante rispetto al Casd, organizzerà dei corsi di dottorato di ricerca triennali nell’ambito delle scienze della difesa e sicurezza. I corsi saranno accreditati dall’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca e si svolgeranno in collaborazione con altri atenei. I corsi di dottorato e le attività di ricerca, di interesse trasversale, promosse dalla Scuola riguarderanno: lo sviluppo e l’innovazione organizzativa; le scienze strategiche; la dimensione digitale, le tecnologie e la cyber security; gli studi giuridici internazionali per l’innovazione. I corsi, inoltre, saranno disponibili anche a personale della Difesa e della pubblica amministrazione, delle istituzioni nonché a professionisti e dirigenti dell’area industriale e manageriale.

«L’obiettivo – spiega De Toni, ordinario di ingegneria economico-gestionale – è fare della Scuola un “hub” accademico di alto livello in ambito nazionale e internazionale attrattivo di competenze e capacità trasversali nel campo della ricerca e dell’alta formazione nelle scienze della difesa e della sicurezza provenienti da università, imprese, istituzioni e dal sistema Paese in generale».

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