11/06/2024

Carmen Yáñez, Paolo Rumiz, Gioconda Belli, Björn Larsson e Yasmina Khadra sono i cinque scrittori internazionali che dal 26 gennaio al 6 marzo saranno al centro dell’itinerario “La vita è l’arte dell’incontro”, prima delle iniziative con le quali il festival Dedica di Pordenone, organizzato dall’associazione culturale Thesis e curato da Claudio Cattaruzza, festeggia quest’anno il suo 30mo anniversario. E precede l’avvio dell’edizione numero 30 del festival, dedicata allo scrittore spagnolo Arturo Pérez-Reverte, attesa dal 16 al 23 marzo, quando ancora una volta, per una settimana, tutta l’opera di un unico autore sarà declinata in varie espressioni artistiche “Dedica 30” vede al fianco di Thesis la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Pordenone, Fondazione Friuli, Servizi Cgn; gode del sostegno di Coop Alleanza 3.0, Credit Agricole e della collaborazione dei Comuni di Azzano Decimo, Sacile, San Vito al Tagliamento e delle Università di Udine e Lubiana. I cinque ospiti, in passato tutti protagonisti del festival, parteciperanno ad altrettante conversazioni, in dialogo con scrittori, docenti, giornalisti e figure dell’editoria: Ilide Carmignani, Luigi Brioschi, Marija Ursula Geršak, Federica Manzon, Paolo Di Paolo, Alessandra Ferraro e Alessandro Mezzena Lona. Il primo incontro, “Parole di una vita o più” è in programma il 26 gennaio a Pordenone, nella sala Ellero di palazzo Badini, alle 20.45, con la scrittrice e poetessa cilena Carmen Yáñez che partecipò a Dedica 2015 insieme al marito Luis Sepúlveda. Il secondo “ritorno” sarà quello di Paolo Rumiz (Dedica 2021), il 9 febbraio nel Teatro Mascherini di Azzano Decimo, alle 20.45. “Il bagaglio per scrivere” è il titolo della conversazione nel corso della quale parlerà anche del suo ultimo libro, “Una voce dal Profondo” (Feltrinelli Editore). La terza ospite Gioconda Belli (Dedica 2019), nicaraguense, una delle voci femminili più rappresentative del panorama letterario latinoamericano, con “Scrivere è partecipare” sarà il 27 febbraio, all’Università di Lubiana, il 28 febbraio al Capitol di Pordenone, alle 20.45. “Destinazione uomo” è il tema della conversazione che a Sacile, nel Teatro Ruffo, il 1° marzo, alle 20.45, riporterà a Dedica Björn Larsson (Dedica 2017), uno degli autori svedesi più noti anche in Italia, del quale uscirà a febbraio il nuovo saggio filosofico edito da Raffaello Cortina “Essere o non essere umani”. Doppio appuntamento, agganciato alla tragica attualità, anche per Yasmina Khadra (Dedica 2016), pseudonimo dello scrittore algerino francofono Mohammed Moulessehoul. Il suo romanzo “Cosa sognano i lupi?”, ripubblicato da Sellerio, racconta come possono nascere fondamentalismo e terrorismo. Sarà all’Università di Udine il 5 marzo, alle 10.30 e a San Vito al Tagliamento (Antico Teatro Arrigoni) il 6 marzo, alle 20.45.

Ingresso libero, per info e prenotazioni www.dedicafestival.it

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I “DEDICATI” dal 1995 AL 2023

La manifestazione ha esordito con protagonisti del teatro di ricerca (nel 1995 il Laboratorio Teatro Settimo, nel 1996 Cesare Lievi, nel 1997 la Compagnia Teatrale I Magazzini) per poi passare nel 1998 a Moni Ovadia, nel 1999 a Claudio Magris, nel 2000 a Dacia Maraini, nel 2001 ad Antonio Tabucchi, nel 2002 ad Amin Maalouf, nel 2003 a Vassilis Vassilikos, nel 2004 ad Assia Djebar, nel 2005 a Paco Ignacio Taibo II, nel 2006 ad Anita Desai, nel 2007 ad Amos Oz, nel 2008 a Nadine Gordimer, nel 2009 a Paul Auster, nel 2010 a Hans Magnus Enzensberger, nel 2011 a Cees Nooteboom, nel 2102 a Wole Soyinka, nel 2013 a Javier Cercas, nel 2014 a Tahar Ben Jelloun, nel 2015 a Luis Sepúlveda, nel 2016 a Yasmina Khadra, nel 2017 a Björn Larsson, nel 2018 ad Atiq Rahimi, nel 2019 a Gioconda Belli, nel 2020 a Hisham Matar, nel 2021 a Paolo Rumiz, nel 2022 a Mathias Énard, nel 2023 a Maylis de Kerangal.

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