10/07/2024

Il terzo lotto della terza corsia dell’autostrada A4 Venezia-Trieste di cui ieri è stata posta la
prima prima pietra, va da nuovo ponte di Alvisopoli a Gonars, è lungo 26 chilometri, interessa 11 Comuni e affronta 156 interferenze.

L’investimento complessivo dell’opera è pari a 442 milioni di euro, com’è stato ricordato nel corso della cerimonia di inaugurazione, che ha visto la presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, con i presidenti del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, anche commissario delegato per l’emergenza della mobilità riguardante la A4 e il raccordo Villesse-Gorizia, e il presidente del Veneto Luca Zaia.

Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia), Graziano Delrio (Ministro Infrastrutture e Trasporti) e Luca Zaia (Presidente Regione Veneto) alla posa della prima pietra del terzo lotto della terza corsia dell'Autostrada A4, tratto Alvisopoli-Gonars - Ronchis (UD) 23/11/2016

Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia), Graziano Delrio (Ministro Infrastrutture e Trasporti) e Luca Zaia (Presidente Regione Veneto) alla posa della prima pietra del terzo lotto della terza corsia dell’Autostrada A4, tratto Alvisopoli-Gonars – Ronchis (UD) 23/11/2016

Undici, i Comuni toccati dal tratto autostradale: Fossalta di Portogruaro e San Michele al Tagliamento in Veneto e Ronchis, Palazzolo dello Stella, Rivignano-Teor, Pocenia, Muzzana del Turgnano, Castions di Strada, Porpetto, Torviscosa e Gonars in Friuli Venezia Giulia.

Durante i lavori saranno rifatti completamente tutti i manufatti esistenti: 8 cavalcavia, 11 sottopassi, i ponti sul fiume Stella e sul canale Cormor (entrambi di lunghezza superiore a 100
metri), nonché il ponte sul fiume Tagliamento (il quale, con i suoi 1.500 metri di lunghezza, costituisce l’opera più significativa di tutto il tratto). Anche lo svincolo di San
Giorgio di Nogaro/Porpetto sarà rifatto, così come 45 attraversamenti autostradali idraulici.

E’ prevista la realizzazione di un sistema di raccolta e trattamento di tutte le acque provenienti dalla piattaforma autostradale per mezzo di canalizzazioni che convoglieranno i flussi in 46 aree di depurazione. Sul tracciato saranno installate barriere fonoassorbenti di ultima generazione, per una lunghezza complessiva di oltre 15 chilometri.

Luca Zaia (Presidente Regione Veneto), Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia) e Graziano Delrio (Ministro Infrastrutture e Trasporti) alla posa della prima pietra del terzo lotto della terza corsia dell'Autostrada A4, tratto Alvisopoli-Gonars - Ronchis (UD) 23/11/2016

Luca Zaia (Presidente Regione Veneto), Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia) e Graziano Delrio (Ministro Infrastrutture e Trasporti) alla posa della prima pietra del terzo lotto della terza corsia dell’Autostrada A4, tratto Alvisopoli-Gonars – Ronchis (UD) 23/11/2016

Grande attenzione è stata riservata anche alle “opere a verde”. Lungo tutto il terzo lotto, infatti, saranno messe a dimora forestazioni, boschi idrofili e fasce arboree per una superficie
media pari a circa 10 metri quadrati di verde ogni singolo metro lineare di autostrada. Al termine dei lavori, tutta l’area dell’ex svincolo di Ronchis sarà smantellata e trasformata in area verde per un totale di circa 35 mila metri quadri.

Per tutto il tratto della terza corsia finora realizzato o in fase di realizzazione è già prevista la cablatura. Risulta così già accolta la raccomandazione del ministro Delrio, che propugna la digitalizzazione delle autostrade italiane, in chiave di “smart road”.

A proposito nella newco pubblica cui spetta la concessione fino al 2038 della rete autostradale attualmente di competenza di Autovie Venete, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha ribadito “la volontà di esserci”. Zaia ha manifestato la sua soddisfazione per l’avvio del cantiere del terzo lotto, in quanto “questa è una delle strade più pericolose d’Italia, con un traffico caotico segnato da quasi 38 milioni di veicoli l’anno, di cui 10 milioni di camion”.

Maurizio Castagna, presidente di Autovie Venete, ha ricostruito la complessa genesi che ha portato alla posa della prima pietra di , rispetto a un’aggiudicazione dell’opera che risaliva al 2010. “Il terzo lotto era il tassello di una riprogrammazione complessiva di tutti i chilometri della terza corsia – ha spiegato – proprio perché vogliamo assicurare dopo l’inizio dei lavori di questo lotto la continuità sia per quanto riguarda il primo stralcio del quarto lotto e, se avremo i finanziamenti del piano Juncker, come io mi auguro e come ci è stato assicurato, anche il primo stralcio del secondo lotto.

Potremo così – ha concluso il presidente di Autovie – completare entro il 2020-2021 tutto il tratto che va da Portogruaro a Palmanova che, come ho sempre sostenuto, è quello più critico”.

Il terzo lotto è stato indicato dal ministro Delrio come una scelta prioritaria, il che significa “fare le cose decise e realizzarle davvero. Quindi – ha argomentato il ministro – lo sblocco di questo cantiere che vale quasi 500 milioni di euro vuol dire lavoro e vuol dire migliore logistica per le aziende che abitano questo territorio”.

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