03/02/2023

Il summit è promosso dal Centro Studi Antiriciclaggio Pier Luigi Vigna con il supporto di Banca Popolare di Cividale. Presenti noti esperti del settore. Fenomeno in aumento ma crescono anche i controlli. In Italia nel corso del 2015 il UIF ha ricevuto 82.428 segnalazioni, + 15 % sull’anno precedente.

Per il terzo anno consecutivo si svolgerà a Udine, venerdì 7 ottobre a palazzo Kechler in piazza XX Settembre, con inizio alle ore 9, il convegno nazionale sul contrasto al riciclaggio. Tema di questa terza edizione del simposio è “Riciclaggio e autoriciclaggio”.

Si farà il punto sulle novità introdotte dalla IV Direttiva 849/2015 e dalla Legge delega europea n. 170 del 12 agosto 2016. L’iniziativa è promossa come sempre dal Centro studi Antiriciclaggio ‘Pier Luigi Vigna’ e dalla Banca Popolare di Cividale e vedrà quali relatori Michele Carofiglio, responsabile in Banca d’Italia della Divisione verifiche antiriciclaggio, Ciro Santoriello, sostituto procuratore a Torino, il gen. Giuseppe Bottillo, comandante nucleo speciale Polizia valutaria, Italo Borrello dell’UIF, oltre al prof. Emanuele Fisicaro, docente all’università di Siena e presidente del Centro studi promotore.

Anticipando i contenuti del convegno, il prof. Fisicaro sostiene che “c’è maggiore sensibilità verso le tematiche del riciclaggio: aumenta il fenomeno ma aumentano anche le segnalazioni”. Nel periodo più acuto della crisi economica (2008-2013) le operazioni sospette trasmesse all’UIF (Unità di Informazione Finanziaria) sono quasi quadruplicate.

Nel 2015 l’UIF ha ricevuto 82.428 segnalazioni con un incremento del 14,9% rispetto al dato dell’anno precedente. Sono in prevalenza gli intermediari finanziari (banche) a fornire queste segnalazioni alla competente autorità (74.579), ma sta aumentando anche il ruolo collaborativo del professionisti nell’ambito della prevenzione del riciclaggio (8,2% sul totale delle segnalazioni). I rischi di riciclaggio in Italia sono in gran parte derivanti dall’evasione e dai reati tributari. Le violazioni delle norme tributarie generano fondi che devono essere immessi nel circuito economico generando in tal modo condotte criminose.

“Nel corso di questa crisi il sistema economico-finanziario si è dimostrato a rischio di contaminazione da parte di elementi di scorrettezza e di devianza – sottolinea Michela Del Piero, presidente della Banca Popolare di Cividale che interverrà in apertura del convegno udinese -. Magistratura, Fiamme Gialle e Banca d’Italia stanno contrastando questo fenomeno con forza, ma spetta anche agli intermediari finanziari tutelarsi in modo adeguato. In questo senso Banca Popolare di Cividale ha rafforzato ulteriormente l’efficacia dei sistemi già predisposti, agendo soprattutto sul versante delle procedure e dei comportamenti ”.

Al convegno, che sarà moderato da Alessandro Galimberti giornalista del “Sole 24Ore” porteranno il loro saluto i rappresentati degli ordini degli avvocati, commercialisti e dei notai, nonchè il direttore della sede di Trieste di Banca d’Italia Giuseppe Manitta.

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