11/06/2024

Si chiama “Tra mare e cielo” la mostra che inaugura il 12 agosto alla Casa della Musica, uno degli eventi compresi nel calendario che celebra i 130 anni di Grado località turistica. Dedicata a Josef Maria Auchentaller, è centrata su Grado e il suo territorio. Le opere provengono da collezioni private e dalle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia.Nel 1892 l’imperatore Francesco Giuseppe I proclama Grado “stazione di cura e soggiorno”all’interno della contea principesca di Gorizia-Gradisca. Il documento stabiliva le “norme fondamentali per la regolazione dell’azienda di cura e per l’emanazione di un Regolamento di cura per il circondario di cura di Grado” riconoscendo l’Isola, di fatto, quale “Kurort”, ovvero luogo curativo e stazione balneare di riferimento per quella che viene ancor oggi ricordata come la “riviera” della Monarchia austro-ungarica. Negli anni seguenti Grado vide un rapido sviluppo turistico grazie anche a svariate personalità austriache che qui soggiornarono o si stabilirono e ne plasmarono pure le caratteristiche architettoniche. Una di queste grandi personalità fu Josef Maria Auchentaller.

La mostra curata da Roberto Festi, TRA MARE E CIELO. GRADO NELLE OPERE DI JOSEF MARIA AUCHENTALLER, è una delle iniziative più rilevanti nell’ambito della rassegna “Grado 130”, che celebra appunto i 130 anni di Grado come spiaggia della Mitteleuropa, organizzata dal Consorzio Grado Turismo in stretta collaborazione con il Comune di Grado, PromoTurismoFVG, Grado Impianti Turistici SpA, Fondazione Carigo e con il contributo di Camera di Commercio Venezia Giulia.

Josef Maria Auchentaller fu uno dei protagonisti della Secessione Viennese, movimento artistico che agli inizi del ‘900 rivoluzionò gli schemi dell’arte europea: vi facevano parte artisti ed architetti del calibro di Gustav Klimt, Egon Schiele, Otto Wagner, il goriziano Max Fabiani, Joseph Maria Olbrich, Carl Moll. Auchentaller all’apice del successo ai primi del 1900 lasciò la capitale asburgica per vivere a Grado, un incantato paese di pescatori ai confini meridionali dell’Impero, dove scopre finalmente la “bellezza di dipingere in solitudine”. Un destino prestabilito? Oppure solo il caso o le aspirazioni della moglie Emma, o la voglia di fuggire dalle rigide imposizioni artistiche e dal mondo “dorato” della Secessione viennese? Il catalogo presenta una selezione delle sue splendide opere gradesi, magicamente sospese “tra mare e cielo” e indaga, nei saggi di corredo e tramite preziose istantanee d’epoca, il destino di una famiglia e la nascita del turismo nell’ “Isola del Sole”. Mostra è stata curata da Roberto Festi e il catalogo è realizzato  Antiga Edizioni

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