05/12/2022

Albo d’oro dei caduti, memoria condivisa suscala europea e dossier per l’inserimento dei siti della Grande Guerra nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Sono questi per l’assessore regionale ala cultura Elio De Anna i tre temi chiave intorno ai quali il Friuli Venezia Giulia giochera’ la sua partita nell’ambito delle celebrazioni dedicate al primo conflitto mondiale. Lo ha ricordato a Villa Manin nel corso del primo convegno internazionale dedicato alla Grande Guerra, al quale ha partecipato anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Peluffo assieme a rappresentanti delle Forze armate e delle associazioni d’arma che saranno coinvolte in questo grande progetto.

La manifestazione – organizzata dell’Historical Military Center (HMC) – si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo di tutte le vittime, militari e civili, che hanno perso la vita nel primo conflitto bellico. Quindi l’intervento dell’assessore De Anna, che ha spiegato qual è la strategia della Regione Friuli Venezia Giulia in queste importanti celebrazioni per un territorio che fu teatro di molte battaglie tra il 1915 e il 1918.

“Già a partire dallo scorso anno – ha detto l’assessore – ci siamo impegnati in questo settore dando il nostro contributo con l’avvio del treno della memoria che partì da Aquileia per arrivare fino a Roma, ripercorrendo le tappe che portarono il milite ignoto al Vittoriano. Da allora ad oggi abbiamo costruito una “squadra” che vede impegnata la Regione con gli assessorati alla cultura e alle attività produttive,  assieme ad enti e associazioni d’arma presenti in Friuli Venezia Giulia. Il nostro intento è infatti quello di mettere in atto un progetto che abbia una valenza molto più ampia, ossia che resti anche una volta
terminate le celebrazioni della grande guerra.

Quindi De Anna ha spiegato quali saranno le linee guida lungo le quali si muoverà la regione in questo settore. “Il primo passo lo compiremo il 24 maggio del 2013 con l’istituzione di un albo d’oro dei caduti. Coinvolgendo le scuole della regione, la nostra intenzione è quella di ricordare nome e cognomi di quanti hanno perso la vita combattendo nelle nostre trincee e nei vari teatri di guerra del Friuli Venezia Giulia in una sorta di anteprima delle celebrazioni. Poi in occasione del raduno nazionale degli alpini che si terrà a Pordenone a maggio del 2014 si alzerà il sipario sulle varie iniziative che metteremo in atto con la collaborazione dell’Historical Military Center ma anche con altri partner dell’Unione, dando vita così ad una sorta di memoria condivisa su scala europea. Inoltre la nostra intenzione è quella di fare in modo che questo percorso si inserisca all’interno degli itinerari culturali che restino nel tempo. Perciò stiamo costruendo un dossier per poter inserire i siti della grande guerra nel patrimonio mondiale dell’Unesco a cui si aggiungono alcune progettualità che possano beneficiare di fondi europei nei bandi Por-Fesr 2014-2020”

Importate sarà l’apporto e la collaborazione di TurismoFVG. Il direttore dell’agenzia regionale ha ricordato che “se vogliamo che le celebrazioni del centenario della Grande Guerra rappresentino per il Friuli Venezia Giulia un’occasione di crescita oltre che culturale anche economica dobbiamo pensare a costruire un vero e proprio “prodotto turistico territoriale”. L’obiettivo è quello di mettere a catalogo visite ai siti, percorsi, soggiorni, eventi, animazioni, così come abbiamo cominciato a fare con ww.itineraridellagrandeguerra.it, il più grande portale sulla grande guerra oggi in rete. Il potenziale c’è per attrarre visitatori e turisti e come Agenzia crediamo che a esiti positivi del centenario possano corrispondere ricadute interessanti sul turismo della nostra regione. Coesione, selezione e regia unica sono le parole chiave per non sprecare un’opportunità irripetibile”.

A Redipuglia sorgerà un memoriale della Grande Guerra, con oggetti provenienti non dagli archivi dello Stato ma messi a disposizione dalle famiglie. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Peluffo, in occasione del convegno internazionale dedicato alla Grande Guerra, organizzato dall’Historical Military Center con il sostegno della Regione. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle iniziative che il Governo nazionale intende mettere in campo in vista delle celebrazioni ufficiali che prenderanno il via nel 2014.

Peluffo ha dettato le tappe che ci porteranno da qui ai prossimi due anni all’inizio ufficiale delle varie iniziative in calendario. Innanzitutto tra qualche giorno verrà presentato il logo nazionale e il claim che accompagneranno le celebrazioni ossia “Cento anni per capire”. “Riteniamo infatti – ha detto il sottosegretario – che questa debba essere una occasione non solo dedicata alla memoria di quanto è accaduto ma un’opportunità, soprattutto per i più giovani, per riflettere su una pagina della storia d’Italia. In questo ambito qualche mese fa si è riunita la cabina di regia alla quale hanno partecipato gli assessori regionali di Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e il presidente della Provincia Autonoma di Trento. In quell’occasione abbiamo iniziato un percorso nel quale si è deciso di dare vita ai memoriali del popolo italiano, che sorgeranno nelle regioni principalmente coinvolte dal conflitto del 15-18. Per il Friuli Venezia Giulia la sede è stata individuata a Redipuglia; al suo interno troveranno posto gli oggetti provenienti da famiglie e non con quelli già quelli in possesso dei musei e archivi di Stato. In questo modo la commemorazione sarà più partecipata e sentita, in primis da chi in qualche modo conserva una testimonianza diretta della Grande Guerra e dall’altra di chi vede per la prima volta pagine ancora non conosciute di questo periodo storico. Ma poi ci saranno numerose altre iniziative come quella in programma a Solferino, dedicata alla sanità militare in tempo di guerra. La scelta della location non è casuale perchè proprio qui nacque la Croce Rossa Italiana, che assunse un ruolo importante durante il primo conflitto bellico. Inoltre le celebrazioni prevedranno anche una mostra sulle sculture dedicate ai caduti della Prima Guerra Mondiale nella basilica palladiana di Vicenza e una serie di altre iniziative che toccheranno per esempio la letteratura italiana”.

Nel corso del convegno sono intervenuti diversi rappresentanti di Francia, Ungheria, Slovenia, Germania ed Austria che a vario titolo hanno presentato le proprie iniziative in corso di allestimento per la commemorazione della Grande Guerra.

FONTE ARC/Com/PPD

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