Al convegno dell’OGS in Sala Ajace, l’assessore Zini: “Da una singola stazione nel 1976 a una rete d’eccellenza. Il Modello Friuli è la nostra bussola per la sicurezza”.
UDINE – Trasformare la ferita del terremoto in una risorsa scientifica per il futuro. È questo il senso del convegno “1976-2026: cinquant’anni di monitoraggio e ricerche sulla sismicità del Friuli Venezia Giulia”, svoltosi questa mattina nella storica Sala Ajace di Palazzo D’Aronco. Un incontro che ha riunito i vertici della ricerca nazionale per fare il punto su mezzo secolo di studi sismologici.
📈 Dal 1976 a oggi: La rivoluzione del monitoraggio
L’assessore alla Protezione civile del Comune di Udine, Andrea Zini, ha aperto i lavori sottolineando l’incredibile evoluzione tecnologica avvenuta dal giorno dell’“Orcolat”:
- Ieri: Una singola stazione sismica intercettò i segnali del terremoto del 1976.
- Oggi: Una rete d’avanguardia che conta 43 stazioni ad alta precisione, 22 stazioni GPS e oltre 400 accelerometricapillari sul territorio.
- Il Cuore a Udine: Zini ha ricordato con orgoglio che il Centro di Ricerche Sismologiche (CRS), fulcro di questa attività, ha sede proprio nel capoluogo friulano.

🏛️ Scienza al servizio dell’Amministrazione
Il valore della ricerca non è solo accademico, ma ha ricadute dirette sulla gestione della città e sulla sicurezza dei cittadini. I dati prodotti in cinquant’anni di studi sono diventati, nelle parole dell’assessore, le “fondamenta” delle politiche territoriali:
- Microzonazione Sismica: Strumenti essenziali per la Pianificazione territoriale e l’Edilizia privata.
- Stime in Tempo Reale: Capacità di valutare il danneggiamento istantaneamente per interventi mirati.
- Piani di Emergenza: Affinamento costante delle strategie di Protezione civile grazie alla qualità delle informazioni scientifiche.
“Il ‘Modello Friuli’ non è solo ricostruzione fisica, ma consapevolezza. La qualità dei dati scientifici si trasforma ogni giorno in capacità operativa e risposta tempestiva alle emergenze” — Andrea Zini, Assessore alla Protezione civile.
🤝 Un’eccellenza Corale
Il convegno ha visto la partecipazione dei massimi rappresentanti delle istituzioni scientifiche e regionali:
- Fabio Florindo (Presidente INGV).
- Nicola Casagli (Presidente OGS).
- Angelo Montanari (Rettore Università di Udine).
- Michele Pipan (Delegato Università di Trieste).
- Riccardo Riccardi (Assessore regionale alla Protezione civile).

🛡️ Il presidio quotidiano della sicurezza
In chiusura, l’Amministrazione comunale ha rivolto un ringraziamento particolare al personale dell’OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale). Un lavoro spesso svolto “nell’ombra” che però garantisce un impatto immenso sulla vita dei cittadini, rendendo il Friuli Venezia Giulia un punto di riferimento internazionale per la prevenzione sismica.
IN BREVE: 50 ANNI DI SCIENZA
- EVENTO: Convegno OGS sulla sismicità 1976-2026.
- LUOGO: Sala Ajace, Udine.
- FOCUS: Monitoraggio, microzonazione e Modello Friuli.
- OBIETTIVO: Rafforzare il coordinamento tra ricerca e protezione del territorio.







