di Gianfranco Biondi
Inaugurata il 3 aprile negli storici ambienti della ferramenta Krainer, nell’iconica via Rastello a Gorizia, la mostra “Il fascino e il potere di Massimiliano I d’Asburgo e le sue donne”, organizzata Centro Ricerche Turismo e Cultura, con la cura di Marina Bressan, docente, germanista, autrice di numerosi pubblicazioni e animatrice di mostre storiche di successo dedicate all’epopea asburgica. IL filo rosso di questa patrocinata dal Consolato Onorario della Repubblica d’Austria a Trieste, mette in luce ruolo e valore di figure femmnminili dell’epoca che ebbero una grande influenza nella gestione del potere; le due mogli di Massimiliano , la prima Maria di Borgogna e la seconda Bianca Maria Sforza e figlia Margherita, avuta dalla prima, fino alle nipoti, molte delle quali divennero regine.
La mostra che solo in apparenza appare contenuta è molto ricca non solamente di opere autentiche, come le cartografie sui territori degli Asburgo, xilografie su momenti della vita di Massimiliano e i ritratti ottocenteschi e novecenteschi di volti contemporanei alla sua epoca , ma di preziose ricostruzioni sartoriali di alto valore filologico, di una stola di Massimiliano, gli abiti delle due mogli dell’imperatore e della figlia, Margherita, realizzate con cura certosina in laboratori in Germania e nelle Fiandre su una ricerca sartoriale dalla professoressa Roberta Calvo. Gli abiti esposti dopo questa mostra attendono degna collocazione in uno spazio pubblico a Gorizia, come da richiesta fatta direttamente all’assessore alla cultura di Gorizia Fabrizio Oreti, nel corso dell’inaugurazione. In esposizione anche campionatura di prototipi di gioielli e copricapi realizzati dagbli del liceo artistico Max Fabiani di Gorizia e la replica esatta di un abito di Paola Gonzaga.
Tre donne fondamentali, Maria di Borgogna e la seconda Bianca Maria Sforza e figlia Margherita, per l’esercizio del potere dinastico dell’imperatore del Sacro Romano Impero Massimiliano primo, vissuto dal 1459 al 1519 che, anche attraverso la sua erudizione e la cultura, fece la fortuna degli Asburgo, portandoli ad essere da famiglia nobile regionale a egemoni d’Europa. La politica matrimoniale di Massimiliano, con la prima moglie, alla quale fu legata da vero amore, e con la quale nasceranno i suoi due figli Filippo il Bello e Margherita, mentre il secondo matrimonio con Bianca Maria Sforza fu per solo interesse, entrambe le mogli ricchissime di doti, si può riassumere nel distico latino “Ubelle gerant alii, tu felix austria nube” le guerre le facciano ghli altri, tu Austria felice sposati”.
Un valore aggiunto della mostra è il QR in italiano e inglese, curato da Marina Bressan, che approfondisce i tema della mostra.
L’esposizione “Il fascino e il potere di Massimiliano I d’Asburgo e delle sue donne”sarà visitabile il venerdì dalle 16 alle 18.30, mentre il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30. Ogni domenica alle ore 16 è prevista una visita guidata con la curatrice. Sono inoltre in programma gli appuntamenti “Storie in scena: interviste impossibili e musica”, che si svolgeranno nel Salone Centrale di Palazzo De Grazia a Gorizia, in calendario per l’11, 18 e 25 aprile alle ore 17. L’ingresso è gratuito.
di Gianfranco Biondi





