30/05/2026

Dal 7 marzo al 31 maggio, il Castello di Udine ospita una mostra fotografica che esplora il confine tra spazio e dignità umana nell’ex sezione femminile di via Spalato.

Udine | Cultura & Sociale | Tempo di lettura: 4 min


Esiste un legame invisibile, ma d’acciaio, tra la dignità di una persona e lo spazio fisico che abita. Questo è il fulcro di “I GIORNI STRAPPATI. Il tempo vuoto nel carcere”, l’indagine fotografica di Ulderica Da Pozzo che verrà inaugurata venerdì 6 marzo alle ore 18:00 presso il Castello di Udine.

La mostra non è solo un’esposizione artistica, ma il diario visivo di una trasformazione civile iniziata nel 2021 all’interno della Casa Circondariale di via Spalato.

Il progetto: dalla costrizione alla riqualificazione

L’iniziativa affonda le radici in una scommessa ambiziosa del Garante delle persone private della libertà del Comune di Udine: ristrutturare spazi abbandonati da decenni per dare concretezza all’Articolo 27 della Costituzione.

Il percorso di rinnovamento ha già toccato tappe fondamentali:

  • Gennaio 2024: Inaugurazione della nuova sede della semilibertà.
  • Luglio 2025: Recupero dell’ex sezione femminile.
  • 2026: Completamento del secondo lotto, che ospiterà un teatro e sale per i colloqui familiari.

Lo sguardo di Ulderica Da Pozzo

Per documentare questo passaggio storico, la scelta è caduta sulla sensibilità di Ulderica Da Pozzo. La fotografa friulana ha varcato la soglia delle celle per la prima volta nel 2021, muovendosi tra corridoi carichi di una “memoria stratificata”.

Attraverso il suo obiettivo, i segni dell’abbandono diventano reperti antropologici: strappi sulla carta da parati, frasi incise sui muri e strati di pittura che si sovrappongono come sedimenti geologici. Cinque anni dopo, nel 2026, l’artista è tornata negli stessi luoghi, trovandoli radicalmente mutati e testimoniando una nuova possibilità di vita quotidiana.

“L’opera di Da Pozzo non giudica né spettacolarizza, ma osserva, testimonia e conserva, compiendo un gesto di grande valore civile.” > — Federico Pirone, Assessore alla Cultura.


Un ponte tra carcere e città

L’Assessore Pirone sottolinea come la mostra sia anche un omaggio alla riqualificazione di via Spalato, che grazie a una nuova sala polifunzionale da 100 posti e poli didattici, punta al reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti.

Secondo il Garante dei detenuti, il lavoro della Da Pozzo riesce a trasmettere i sentimenti di chi ha vissuto la sofferenza a chi, domani, userà quegli stessi spazi per il riscatto. L’obiettivo della ristrutturazione, infatti, non è stato aumentare i posti letto, ma creare luoghi per la cultura, il lavoro e le relazioni umane.


Info e Orari

La mostra è organizzata dai Civici Musei di Udine e dal Garante dei diritti delle persone private della libertà, in collaborazione con La Società della Ragione e l’Associazione Icaro Volontariato Giustizia ODV.

Info UtiliDettagli
InaugurazioneVenerdì 6 marzo, ore 18:00
PeriodoDal 7 marzo al 31 maggio 2026
SedeCastello di Udine
OrariConsultabili sul sito dei Civici Musei di Udine
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