Di Marco Mascioli
1° torneo nazionale nel palasport di Turriaco, Gemelli Diversi Cup è stato un triangolare tra la squadra marchigiana di Vallefoglia (PU) La Casa di OZ, la muggesana Baskinterclub e gli organizzatori con la squadra di casa, Carpe Diem di Turriaco (GO).

Il Baskin è la vera disciplina sportiva integrante per persone di tutte le età, femmine e maschi, disabili e non, riconosciuta già dal 2019. Inclusivo, coinvolgente e molto agonistico. Si giocano partite, campionati regolari territoriali, nazionali e anche tornei internazionali.
In Italia coinvolge attivamente quasi 6000 persone tra giocatori e giocatrici, allenatori, arbitri, ufficiali di campo e dirigenti. Oltre 20.000 persone tra famiglie, parenti, amici e simpatizzanti ruotano attivamente attorno al Baskin.

Nato in Italia, il Baskin ora è diffuso anche in Spagna, Francia, Grecia, Lussemburgo, Germania, Serbia e Belgio. In particolare in Friuli Venezia Giulia sta prendendo sempre più piede, con ben dodici squadre attive e tante altre si uniranno a breve, per incontrarsi nei gironi del campionato, nei tornei e nei triangolari come in questo caso di Turriaco.
Dal punto di vista agonistico si vedono azioni stupende e l’impegno di tutti gli atleti è almeno pari ai bei sentimenti che portano a scene entusiasmanti ed emozionanti, con passaggi diretti al centro campo dove risiede il pivot, che nel baskin è l’atleta con difficoltà motorie, ma ha a disposizione ben due canestri di diverse altezze per effettuare il tiro libero.

Per chi conosce il basket, inizialmente è disarmante, ma guardando con attenzione le fasi di gioco emerge subito il grande affiatamento e lo spirito di gruppo che fa lacrimare di gioia le persone più sensibili, ma il tifo non manca.

Non mancano nemmeno gli sponsor che rivestono un ruolo fondamentale, come in ogni attività, ma in questo caso si tratta di svolgere una funzione essenziale per l’inclusività. Consentire a chiunque di poter svolgere attività sportiva agonistica significa dare valore alle persone, a tutti. Il baskin è il basket inclusivo, per tutti, senza barriere e con l’unico scopo di essere una cosa sola: una vera squadra senza limiti e discriminazioni dove la collaborazione diventa lo spirito giusto con il quale andare in campo.

















