Di Marco Mascioli
Villa Valetudine a Camino al Tagliamento (UD) è la sede della Fondazione omonima dei due giornalisti di origine olandese, Ad Smets e Siaak Verweij (all’italiana Adriano e Giacomo), che con grande disponibilità e mecenatismo mettono a disposizione i locali che insistono nella loro proprietà composta di una villa signorile e diversi annessi, per dare opportunità agli artisti di esporre le proprie opere.

Loro non chiedono compensi in denaro, ma ogni pittore o scultore è invitato a lasciare una sua opera alla fondazione, al temine dell’esposizione. In questo modo Villa Valetudine potrà in futuro dotarsi di un’esposizione permanente che sarà una cronistoria di tutti coloro che sono passati.
Dopo grandi lavori di restauro della villa, ma soprattutto dei fienili e delle rimesse, ora hanno voluto intitolare una delle sale a Pietro Pittaro, con l’ennesima dimostrazione della loro grande disponibilità e generosità. A un anno dalla scomparsa di Pietro Pittaro si è svolta la cerimonia alla presenza del Vicegovernatore e Assessore regionale alla Cultura Mario Anzil e delle massime autorità locali.

Tanti gli interventi che hanno voluto sottolineare il ruolo di Pietro Pittaro per tutti i friulani nel mondo. Oltre alla sua cantina, dove ha allestito un museo del vino e non solo (c’era una gondola originale e strumenti di tanti mestieri diversi) con collezioni prestigiose di bicchieri e cristalli di cui conosceva la storia nei dettagli, nel 1996 Pittaro divenne presidente dell’Union Internationale des Œnologues (enologi del mondo) e presidente emerito dell’Ente Friuli Nel Mondo.
L’evento è stato presentato da Pierina Gallina e hanno voluto lasciare la loro testimonianza il Sindaco di Camino al Tagliamento Nicola Locatelli, di Bertiolo Eleonora Viscardis (che ha ricordato l’assegnazione del riconoscimento “Vini Doc per un Friulano Doc” presso l’auditorium di Bertiolo sabato 5 aprile 25), Gli assessori di Codroipo alla cultura, Silvia Polo e alle attività produttive, Giorgio Turcati, l’ex pilota della P.A.N. – Frecce Tricolori, comandante Giuseppe Liva (dirimpettai) e, oltre a tanti altri amici, c’era il Vicegovernatore e Assessore regionale alla Cultura Mario Anzil, che insieme alla soprano Anna Smiech (compagna di Pietro Pittaro) hanno scoperto la targa sopra la porta d’ingresso.

La sala intitolata a Pietro Pittaro è stata arredata con il suo pianoforte, dono della compagna e degli eredi.
Come sottolineato da Anzil, Pittaro amava profondamente le arti, sapeva valorizzarle e interpretarle con sensibilità, restituendone tutta la bellezza.







