Di Marco Mascioli
Pietro Pittaro era nato a Valvasone (PN) al di là del Tagliamento nel 1934, ma con Bertiolo ebbe una relazione fortissima sin da giovane. Iniziò la sua carriera di enologo e diresse la Cantina di Bertiolo per 16 anni dal 1960 al 1976 ed è stato Sindaco di Bertiolo dal 1978 al 1993.
Pittaro presiedette associazioni enologiche a livello regionale, nazionale e internazionale, contribuendo attivamente alla ricerca enologica in Italia. Conferito di titoli come Grand’Ufficiale della Repubblica Italiana e Cavaliere al Merito Agricolo della Repubblica Francese.
La sua azienda Vigneti Pittaro di Codroipo è famosissima in tutto il mondo, conta 85 ettari di vigneto, pari a 500 km di filari.

Pietro Pittaro ha realizzato nella sua splendida cantina anche un museo, che si definisce “del vino”, dove in realtà ci sono oltre 8.000 pezzi esposti su una superfice di 1.000 mq. composta di diversi settori: la biblioteca conta circa 3.000 volumi, dall’Agostino Gallo del 1500, alla ricca letteratura enoica del ‘600,’700 fino ai giorni nostri; le stampe sono circa 150 e coprono 4 secoli di pittura e arte grafica e una raccolta di un centinaio di proclami, grida, notificazioni, avvisi, bandi, editti; i bastoni sono oltre 180, definibili enoici in quanto gli oggetti legati al vino sono i contenuti, svitando l’impugnatura si trovano oggetti come il cavatappi, una bottiglietta, i bicchierini, oppure il necessaire per pic-nic, il mostimetro, il termometro per la temperatura del vino; la glass collection con vetri veneziani, di Boemia (Biedermeier), boites o caves a liqueur, la bottiglia da vino e vetri vari del vino; le botteghe di arti e mestieri del vino, con la stamperia delle etichette, il vecchio ufficio, la dispensa, la bottega del bottaio, del sugheraio, la bottega delle pompe e delle tappatrici, degli attrezzi per la vigna, la vecchia cantina, l’osteria, la bottega dei pesi e misure del vino, la vetreria e la distilleria; le bottiglie di porcellana, con una collezione ricca di circa 2.000 pezzi di bottiglie fabbricate dal 1900 al 1975.

Ma ci sono anche altri oggetti come una gondola veneziana originale, carrozze d’epoca e tante altre cose che lasceranno tutti con gli occhi spalancati e la bocca aperta (per assaggiare i loro vini).
Pietro Pittaro ci ha lasciati all’età di 89 anni il 24 marzo 2024, nel giorno in cui si concludeva la Festa Regionale del vino Friulano di Bertiolo dello scorso anno. La festa è nata nel 1950 e dal 1984, si svolge la mostra concorso vini DOC, denominata “Bertiûl tal Friûl”, e dal 2011 partecipano le aziende che fanno parte di tutti i consorzi per la tutela dei vini DOC Friuli, ricoprendo l’intero territorio regionale. Lui fu per tantissimi anni il presidente della giuria e partecipò sempre attivamente anche per la scelta del “Vino Doc per un Friulano Doc”, un riconoscimento assegnato a un personaggio che da Friuli Venezia Giulia ha saputo portare in alto il nome della nostra regione.
Dopo aver consegnato a Pietro Pittaro la cittadinanza onoraria nel2023, nel 2025, a chiusura della prima Festa Regionale del Vino Friulano senza Pietro Pittaro, la commissione poté nominarlo assegnatario del riconoscimento che mai volle fintanto che era in vita. Alla cerimonia di consegna agli eredi del premio “Vini Doc per un Friulano Doc” alla memoria di Pietro Pittaro, voluta dall’amministrazione comunale di Bertiolo insieme alla Pro Loco Risorgive Medio Friuli, c’era il suo sostituto alla presidenza della commissione, il Generale Marco Lant, già comandante delle Frecce Tricolori, oltre al sindaco Eleonora Viscardis e le massime autorità regionali.

La sala dell’auditorium di Bertiolo era gremita e in suo onore si è esibita anche l’Orchestra del Friuli Venezia Giulia, diretta dal maestro Paolo Paroni.

















