Di Gianfranco Biondi
Il 18 marzo, per tutta la notte i principali impianti idraulici della penisola italiana.sono stati illuminati dai colori della bandiera italiana. Bagliiori nella notte è un’azione fortemente simbolica voluta dall’ANBI,Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e tutela del terriroio e delle acque irrigue, per ricordare all’opinione pubblica ma soprattutto a chi la rappresenta, ovvero le istituzioni governative, che la gestione dell’acqua e degli impianti sono un patrimonio dell’intero paese. Le opere idrauliche appartengono a tutti – ha detto Rosanna Clocchiatti, presidente dell’ANBI regionale ed è fondamentale la loro continua manutenzione e potenziamento che, in friuli Venezia Giulia, poggia su una buona collaborazione tra istituzioni.
In Friuli Venezia Giulia ad essere illuminata dal Consorzio di Bonifica PianuraFriulana eè stata la storica idrovora Lame a Precenicco, costruita nel 1923, entrata in frunzione nel 2025 e e che oggi festeggia i cento anni di attività. L’idrovera, perfettamente funzionante, è anche una poteziale attrazione turistica, essendo costggiata dalla frequentatissima ciclovia FVG 2.
Questa idrovora che raccoglie le acque di 2600 ettari e 40 canali della bassa friulana come gli altri impianti era stata costruita per durare sempre e fa parte di un complesso di 38 idrovore che che sono servite alla bonifica e poi alla regolazione delle acque della quella che viene definita la piccola olanda, la bassa friulana, 23 mila ettari sotto il livello del mare e 700 canali abitati da cento mila persone.
Senza questi impianti il territorio sarebbe sott’acqua. E non ci sarebbe la vita cos’ come oggi la conosciamo percjhè l’ambinete non si regola sa solo, ha ricordato Roberto Budai, Presidente della quarta Commissione del Consiglio Regionale che si occupa anche di tulea dell’ambiente e del paessaggio…
L’illuminazione tricolore dell’idrovora è stata accompagna dall’inno nazionale e da una cerimonia introdotta a Monica Zampa, responsabile dell’ufficio compliance del consorzio, presente anche il direttore del consorzio Armando Di Nardo. Monica Zampa ha ricordato che le idrovore sono state fin dall’inizia un riferimento delle comunità, punti di osservazione del territorio, tanto che l’idrovera lame era stsata costgruita con una torre a questo scopo.
Per il Il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin non si devono fare sconti sulla sicurezza dei territori e delle persone. Per questo le opere necessarie vanno realizzate e basta e anche se oggi tempistiche e procedure sono meno semplicistiche rispetto a ieri, bisogna fare squadra superando la cultura delle contrapposizioni e della critica, anche su opere necessarie e utili al territorio.
Presenti Alla cedrimonia di accensione del tricolore, il direttore del consorzio
del bonifica pinaura frilana Armando Di Nardo, la consigliera regionale Maddalena Spagnolo, il sindaco di Latisana Lanfranco Sette che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale.







