di GFB
Una scuola accogliente, coinvolgente e stimolante rende più forte la nostra comunità ed in questa direzione sono importanti i progetti innovativi in grado non solo di interpretare nuovi percorsi didattici ma anche capaci di guardare ala persona a tutto tondo. Lo ha ribadito il presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini, durante la presentazione a Udine nella sede dell’istituto a palazzo Antonini-Stringher del Bando Istruzione 2025 che conferma un fondo di 600 mila euro. Ai contributi potranno concorrere scuole, comuni ed enti senza scopo di lucro delle ex province di Udine e Pordenone. Termine di scadenza per la presentazione delle domande il 20 marzo.
La nostra idea- ha detto Morandini- è che rinasca un grande rapporto tra istituzion,i scuola e famiglie (guarda il video)
Un punto caratterizzante del bando, anche se gli altri tre non sono meno importanti, è la mobilità internazionale, intesa come viaggi di studio attentamente preparati. Chiarendo che rispetto alla complessità e articolazione preparatorie al viaggio il termine “gita scolastica” è riduttivo che non è più opportuno continuare ad utilizzarlo.
A sottolineare la valenza dei viaggi di studio o missioni all’estero di docenti e studenti, due calzanti esempi portati all’attenzione del pubblico in sala, entrambi destinatari di contributi della Fondazione. Il professor Walter Manson ha illustrato il prossimo vaggio in Cina che farà un gruppo di allievi del liceo scientifico “Grigoletti” di Pordenone allo scopo di visitare un esperimento volto ad individuare l’eventuale massa dei neutrini, esperimento che coinvolge numerose università a livello internazionale e il cui vicedirettore è l’italiano Gioacchino Ranucci. L’esperimento consiste nell’osservazione del fenomeno della scintillazione all’interno di una enorme sfera posta a 700 metri sotto terra e riempita con 24 milioni di metri cubi di liquido. Gli allievi del Grigoletti saranno ospiti di un gemellato liceo di Canton e potranno vivere la Cina per una quindicina di giorni grazie anche all’istituto Confucio.
Secondo esempio portato all’attenzione dal docente Roberto Copetti, il viaggio compiuto ad Amsterdam da un gruppo di studenti dell’ISIS Paschini-Linussio di Tolmezzo dove si sono confrontanti con professori e ricercatori dell’Insitute for Logic, Language and Computation sull’imporntaza dell’approccio multidiciplinare ai problemi reali, spaziando dalle scienze alla filosofia. Prima della partenza agli studenti è stata chiesta una lettera motivazionale in lingua inglese e hanno frequentato corsi preparatori. Dell’esperienza verrà realizzato un podcast.
Ricade sempre nella mobilità internazionale la particolare attenzione della Fondazione nel favorire la partecipazione delle scuole alle competizioni internazionali.
Accanto alla mobilità internazionale, gli altri temi del bando istruzione sui quali si potrà lavorare per ottenere i contributi della Fondazione.
Il benessere degli studenti a scuola i cui progetti regitrano una crescita e, in questo caso va sottolieanto l’impegno delle associazioni.
A fianco della Regione Friuli Venezia Giulia la Fondazione Friuli si schiera anche nel sostegno ai progetti sul doposcuola, regisrando molte domande provenienti dalle amministrazioni comunali. I contributi erogati aumentano i volumi di un servizio che oramai è divenuto indispensabile.
Anche le competenze motorie fanno parte delle conferme del Bando Istruzione. In questo caso si è registrata una evoluzione del puro intervento contributvoi ai fini del potenziamento delle attrezzature, aprendo la strada anche alla formazione di chi guida gli studenti nei programmi di attività motoria.
L’apporto finanziario di Intesa San Paolo sul bando Istruzione è determinante perchè l’istituto bancario condivide appieno le finalità formative ed educative dell’azione. Pensiero, questo, della direttrice regionale Veneto est di Intesa san Paolo Francesca Nieddu portato al tavolo dal responsabile delle relazioni Gian Luca Crucianelli, che ha ricordato l’importante strumento del ‘Prestito di Merito’ e della sfida che noi tutti dobbiamo tenere presente. Quella di essere capaci di estrarre le terre rare d’Italia, che sono ragazzi e ragazze.
Concetto ripreso dell’assessore regionale al lavoro Alessia Rosolen, quando ha detto che l’impegno è anche quello di non lasciarle andare via, all’estero, quete terre rare. Per questo in Friuli Venezia Giulia si investe molto sulla scuola. Lo scorso anno 55 milioni di euro che passeranno a 65 milioni di euro quest’anno. Risorse che spaziano su vari obiettivi, dalla digitalizzazione a scuola al doposcuola, dallo , l’attività motoria al benessere degli studenti. Tutti obiettivi su cui è allineato il bando di Fondazione. L’assessore ha acennato all’importanza della regionalizzazione del sistema scolastico come punto di forza per poter dare risposte diverse ad un territorio che risposte diverse richiede. Un ulteriore sforzo – ha detto l’assessore – andrebbe compiuto, facendo salva l’importanza della mobilità internazionale, sul far comprendere agli studenti la ricerca di primo piano si fa anche sotto casa e va fatto di più per metterla in contatto con le generazioni in fase di apprendimento della conoscenza e delle competenze.






