Nova Gorica e Gorica celebrano l’inizio di qualcosa di grande e bello”
L’8 febbraio 2025 è iniziata ufficialmente la Capitale Europea della Cultura (EPK) Nova Gorica-Gorica con un grande spettacolo artistico a Nova Gorica, seguito da una cerimonia solenne in Piazza Europa. Il momento simbolico dell’apertura è stato segnato dal gesto di una bambina slovena e di un ragazzo italiano che hanno premuto un pulsante rosso. Durante l’evento, i presidenti della Slovenia e dell’Italia, Nataša Pirc Musar e Sergio Mattarella, insieme ad altri ospiti, hanno celebrato il significato storico dell’iniziativa, sottolineando l’importanza della collaborazione e della riconciliazione tra i popoli.
Il programma ha visto esibizioni musicali, tra cui il brano Insieme di Toto Cutugno, simbolo di unione tra i due paesi. La festa si è poi prolungata nelle piazze e nei locali di entrambe le città, con numerosi concerti e spettacoli. Il presidente del governo sloveno, Robert Golob, ha enfatizzato il messaggio di pace e unità che l’evento rappresenta per l’Europa, mentre la presidente slovena ha richiamato la memoria storica della Seconda Guerra Mondiale e della riconciliazione tra i popoli. Mattarella, dal canto suo, ha lodato la scelta di Nova Gorica e Gorica come Capitale Europea della Cultura, definendo il progetto un segno di coraggio e collaborazione transfrontaliera.

Pirc Musar: Una giornata storica
“Oggi, 8 febbraio 2025, si impresserà nei nostri cuori come una giornata storica. Una giornata di visione secolare di pace, libertà, buoni rapporti di vicinato e reciproco rispetto. Di amicizia e amore tra noi”, ha iniziato il suo discorso Nataša Pirc Musar.
Ha ricordato che il più grande poeta sloveno, France Prešeren, alla vigilia delle primavere dei popoli scrisse Zdravljico, che dal 2020 porta il simbolo del patrimonio culturale europeo, e che il popolo sloveno ha scelto il suo settimo verso come inno nazionale. “È commovente che proprio nel giorno di Prešeren, in Piazza Europa, dove più di venti anni fa siamo diventati parte della famiglia europea, insieme ai nostri vicini, agli amici d’Italia, inauguriamo solennemente la Capitale Europea della Cultura, che per la prima volta nella sua storia collega due città, due nazioni, due popoli”, ha detto la presidente. “Nova Gorica e Gorica sono una città comune, sono la Capitale Europea della Cultura nel 2025. La inauguriamo insieme nel giorno in cui in Slovenia celebriamo la nostra festa culturale, e nell’anno in cui commemoriamo gli 80 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, sul cui rogo i popoli si sono stretti la mano, si sono perdonati e hanno promesso, sulle fondamenta della riconciliazione tra i popoli: mai più guerra e umiliazione dell’umanità. Su queste fondamenta ancora oggi si regge l’Unione Europea, la nostra casa comune”, ha sottolineato.
Mattarella: Essere la prima Capitale Europea della Cultura transfrontaliera è un segno di coraggio
“In un mondo segnato da crescenti tensioni e conflitti e dalla rinuncia alla cooperazione come fondamento della vita internazionale, Slovenia e Italia hanno dimostrato che è possibile scegliere la via della collaborazione”, ha detto il presidente italiano Sergio Mattarella. Ha sottolineato l’importanza dell’Unione Europea e del percorso comune tra Slovenia e Italia. “Una cultura che è segnata da molte preziose peculiarità nazionali e più lingue, ma che è comunque comune: proprio questo lo celebreranno quest’anno entrambe le città. Nova Gorica e Gorica vogliono celebrare la cultura delle frontiere”, ha concluso.






