Iniziative sul tema dell’ immigrazione da parte della scuola pubblica devono avere come interlocutori le istituzioni e non soggetti di parte. Questo il senso del concetto espresso dagli assessori regionali all’istruzione e alla sicurezza in merito all’incontro sul tema delle migrazioni e dell’accoglienza organizzato dall’Istituto comprensivo Italo Svevo di Trieste e previsto per martedì 21 maggio. A interloquire con gli studenti (classi seconde e terze) sono stati invitati un rappresentante dell’Ics (Consorzio italiano di solidarietà) e un migrante. L’ evento era previsto dall’offerta formativa? Sono stati consultati gli organi collegiali e le famiglie degli alunni?, si chiedono gli assessori? la scuola deve offrire una rappresentazione della realtà riportata primariamente dalle istituzioni che hanno competenza in materia: la Prefettura sull’accoglienza, la Polizia sui flussi irregolari e sul rilascio dei permessi, il Comune sulla gestione dei minori non accompagnati, la Regione sulle norme di settore.
e non, invece, una visione – sottolineano gli esponenti della giunta argomentata da chi riceve soldi pubblici per gestire l’emergenza e da chi potrebbe essere arrivato illegalmente in Italia. Considerazioni che hanno portato gli esponenti regionali a di voler chiedere un approfondimento al responsabile dell’Ufficio scolastico regionale.






