La Regione Friuli Venezia Giulia crede nelle potenzialità del turismo nautico e sta lavorando alla predisposizione di un apposito disegno di legge che punti a rendere ancora più attrattivo un settore che in regione genera circa duemila posti di lavoro e si rivolge a un bacino di utenza potenziale di oltre 60 mila turisti, tra italiani e stranieri, del diportismo. Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività prolduttive e turismo, Sergio Emidio Bini, presente al taglio del nastro della sesta edizione del Lignano Boat Show, in corso su due week end nella Darsena di Porto Vecchio della località balneare. L’evento, che di anno in anno, tende ad essere sempre più un punto di riferimento per operatori e appassionati di nautica, è organizzato dall’Associazione “Noi operatori di Aprilia Marittima”, Comune di Lignano e Lignano Sabbiadoro Gestioni.
“Il settore nautico che vede il Friuli Venezia Giulia – ha proseguito Bini -, come la regione in Italia con il più alto tasso di densità di posti barca per estensione di fascia costiera. Secondo i dati della rete Fvg Marinas (che raggruppa 21 sui 25 porti turistici della regione, con circa 7.600 posti barca sui 16 mila complessivi) i diportisti in Friuli Venezia Giulia sono, per oltre il 60 per cento, italiani seguiti da austriaci e tedeschi con altre rappresentanza dei Paesi dell’Est Europa. Nel post pandemia – ha aggiunto l’assessore – si sono registrati aumenti a doppia cifra del tasso di occupazione dei posti barca con un +20 per cento raggiunto negli ultimi tre anni”.
Si comprende perciò la necessità di intervenire attraverso una nuova legge che innanzitutto riconosca la rilevanza del comparto per il turismo del Friuli Venezia Giulia e che determini le azioni e i canali contributivi utili a potenziare quella che è una vera e propria economia del mare L’obiettivo – ha evidenziato Bini – è quello di competere finalmente con l’altra sponda dell’Adriatico”.






