di Gianfranco Biondi
Addio ad un amico con il quale ho condiviso un bel pezzo della gloriosa storia di Radio Italia Network.
Ci ha lasciato Gianni De Luise, un grande, irriducibile, competente e stimato conoscitore della musica ma soprattutto un amante della radio, tra i fondatori di Italia Network, quella dei tempi magici costruiti dall’editore Mario Pinosa, per la quale inventò e condusse programmi musicali d’avanguardia e di successo, in primis Network Satellite (1991), diventato un appuntamento cult della musica House. Nei lunghi anni di militanza radiofonica, interrotti solamente dalla malattia che lo ha colpito alla fine di dicembre all’età di 72 anni, Gianni è stato uno sperimentatore e innovatore, proponendo la diffusione radiofonica di generi musicali emergenti, come il punk e la new wave.
Una passione, quella per la radio e per la musica , coltivate fin dagli anni ’70 del secolo scorso e mai scemate, tanto da portarlo a collezionare nella sua residenza udinese ben 10 mila vinili, con molte rarità. Un mio aspicio, che desidero rendere pubblico, è che questo grande patrimonio discografico non vada disperso, che possa trovare degne collocazione e fruizione e, magari, possa essere proprio intitolato a chi lo ha creato: il grande Gianni De Luise. Un’eredità che alimenti la passione nelle generazioni di oggi e che verranno, che sia una concreta testimonianza di quello che Gianni ha rappresentato e permetta di manifestargli riconoscenza. A me a chi ha avuto la fortuna di conoscerlo anche il prezioso cameo di un personale ed indelebile ricordo. Ciao Gianni






