Assicurare un territorio più resiliente, sostenibile e digitalizzato: parte da CAFC SpA, un piano di riorganizzazione complessivo delle infrastrutture del Sistema Idrico Integrato che da qui ai prossimi anni detterà le politiche d’investimento sul territorio, con una ricaduta in termini di appalti e forniture di oltre 100 milioni di euro.
“In un contesto ambientale sempre più caratterizzato dalla presenza di evidenti cambiamenti climatici, garantire ai cittadini un territorio che armonizzi sviluppo sostenibile a innovazione e digitalizzazione è tra le priorità di una società di gestione del Sistema Idrico – sostiene il presidente di CAFC, Salvatore Benigno. La qualità del nostro servizio dipende dall’adeguatezza delle infrastrutture e, in particolar modo per il segmento acquedotto, dalle reti di adduzione e distribuzione”.
Ed è in questo senso che nel 2024 è previsto l’avvio della progettazione per il rifacimento delle principali condotte di trasporto della risorsa idrica (in particolare nel Medio Friuli) assicurando una forte riduzione delle perdite idriche e un significativo risparmio dei costi energetici. Progetti che prevedono un investimento compleSsivo di circa 75 milioni di Euro.
Nuovi piani d’investimento finanziati dal PNRR per circa 18 milioni di Euro, invece, andranno a dare una spinta alla digitalizzazione delle reti acquedottistiche attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative per la ricerca delle perdite idriche lungo le condotte.
L’anno in corso vedrà anche il completamento della gara di affidamento per l’ammodernamento dell’impianto di essicazione fanghi presso il Depuratore del Comune di San Giorgio di Nogaro (UD), per un investimento complessivo di 13 milioni di euro. Decisa sarà anche la spinta progettuale al “riuso delle acque reflue” in ambito agricolo (con la collaborazione del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana) ma anche in ambito industriale dove si prevede l’introduzione di meccanismi incentivanti con una sorta di “certificati blu”; una modalità utile a rendere operative le cosiddette “infrastrutture duali” con forme di collaborazione rafforzata con soggetti nazionali come, ad esempio, il GSE.
In tema di incremento della resilienza delle reti, per i prossimi anni è già in programma un ambizioso progetto per la realizzazione di una nuova condotta adduttrice di circa 42 km per mettere in connessione la centrale di produzione d’acqua potabile di Fauglis (Gonars) alla città di Lignano Sabbiadoro. Un intervento che permetterà una stretta collaborazione tra Enti Gestori – CAFC SPA e LTA SPA – presenti lungo il confine delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, e che prevede un investimento complessivo di 93 Milioni di euro con l’esecuzione della gara d’appalto entro il 2025.
“Una migliore gestione delle risorse idriche può favorire la transizione verso un’economia più verde e sostenibile, supportando gli sforzi per ridurre le emissioni di gas serra e promuovere pratiche di consumo più responsabili – sottolinea Benigno; in questo senso CAFC S.p.A. ha ottenuto la certificazione per la Gestione Sostenibile delle emissioni di Carbonio UNI EN ISO 14067 ed è il primo gestore del servizio idrico integrato del Friuli Venezia Giulia ad ottenere questo riconoscimento a testimonianza dell’impegno costante della società a favore della sostenibilità ambientale e sociale”.







