26/03/2026

Una lettura del presente dell’Europa, a partire da un confine e dalle vicende storiche che l’hanno generato, è l’idea da cui nasce il progetto “Inabili alla morte/Nezmožni umreti”, ideato e diretto da Giacomo Pedini e prodotto da Associazione Mittelfest per inserirlo all’interno del programma degli eventi ufficiali di GO! 2025, Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025.

Due città all’incrocio di tre culture europee (italiana, slava e germanica) che rappresentano insieme la storia vivente del continente dopo le guerre mondiali, le conseguenti divisioni e i tentativi di superarle.

Il titolo Inabili alla morte/Nezmožni umreti si deve a Joseph Roth e a un brano del suo capolavoro La Cripta dei Cappuccini, romanzo da cui si dipana l’intero progetto, commissionato a Mittelfest dalla Regione FVG e accolto nel programma ufficiale da GO! 2025. Realizzato in coproduzione con SNG Nova Gorica, che consisterà di tre spettacoli teatrali, della loro trasposizione radiofonica, in collaborazione con RAI Radio 3, RAI FVG e con Radio Slovenija, Program Ars; un documentario e una pubblicazione letteraria, in programma dalla primavera 2024, nelle iniziative di avvicinamento a GO!2025, ad autunno 2025.

Tutto in un’ottica transfrontaliera, che vedrà collaborazioni e incroci linguistici di qua e di là del confine tra le due città, coinvolgendo istituzioni partner di area, riconosciute nei rispettivi paesi, così come artisti di rilievo (tra gli altri, gli scrittori Goran Vojnović e Paolo Di Paolo, il compositore Cristian Carrara, l’attore Natalino Balasso, il regista Janusz Kica), per esplorare un secolo di Storia che ci riguarda ancora da vicino.

Attraverso questo progetto e in generale con i tanti eventi culturali organizzati per GO 2025 Nova Gorica, il Friuli Venezia Giulia intende essere a pieno titolo centro propulsore di cultura nel cuore dell’Europa, ha commentato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.

Per percorrere questo viaggio nel tempo, il progetto si articola in tre parti, corrispondenti ai tre spettacoli, in cui la vicenda dei Trotta, famiglia protagonista della Cripta dei Cappuccini, diventa caso esemplare per esplorare le radici e gli esiti di ciò che siamo diventati. Il primo spettacolo, basato proprio sulla riduzione teatrale della Cripta dei Cappuccini, racconta la dissoluzione dell’impero asburgico e le sue conseguenze. Gli altri due, che saranno il risultato di due nuove commissioni letterarie, una slovena a Goran Vojnović e una italiana a Paolo Di Paolo, seguiranno ancora le orme della famiglia Trotta, immaginando come si sarebbe evoluta nel tempo: prima all’ombra del muro di Berlino, negli anni Sessanta, poi nell’entusiasmo illusorio dei primi anni Novanta. I tre testi diventeranno di seguito tre radiodrammi e un libro (sia in italiano sia in sloveno). Il tema, i luoghi e la storia evocata diventeranno inoltre un video-documentario realizzato ad hoc, che segue le orme di questa semi-sconosciuta Europa tra Est e Ovest, “inabile alla morte”.

Giacomo Pedini, direttore artistico di Mittelfest e ideatore del progetto, che sarà anche regista dei due spettacoli italiani, ricorda che l’occasione di Nova Gorica e Gorizia insieme, capitali della cultura, permette di far sentire, specie nel nostro ovest talvolta miope e auto-riferito, la vicenda novecentesca ed europea da una prospettiva di confine “orientale” e transnazionale. Inabili alla morte/Nezmožni umreti propone una trilogia sul Novecento squisitamente centro europea, o meglio tra est e ovest, per guardarci non solo come italiani o sloveni (reciprocamente alquanto ignari della storia degli uni e degli altri), ma tra italiani e sloveni e oltre, ovvero concretamente come europei, d’oriente e d’occidente”.

Il progetto vedrà la collaborazione e la coproduzione di SNG Nova Gorica e in ogni tappa sarà pensato in duplice lingua, italiano e sloveno.

Entrando più nello specifico del progetto, Inabili alla morte/Nezmožni umreti racconta la vicenda dei Trotta von Sipolje, sloveni di ultima assunzione nobiliare, seguendoli di generazione in generazione e con loro quella dell’Europa centrale, con tre diverse storie e spettacoli.

Il primo spettacolo, La Cripta dei Cappuccini, avrà la sua prima rappresentazione l’11 maggio 2024 (con una replica aperta il 10 maggio) al Teatro Verdi di Gorizia, traduce sul palcoscenico esattamente il romanzo di Roth, con la riduzione di Jacopo Giacomoni e con Natalino Balasso nei panni Francesco Ferdinando Trotta.

Il secondo spettacolo, Cercando la lingua perduta (titolo provvisorio), vedrà la prima rappresentazione a novembre 2024 a SNG Nova Gorica, sarà diretto da Janusz Kica e basato sulla drammaturgia originale scritta da Goran Vojnović. La storia è ambientata negli anni Sessanta e racconta l’Europa della cortina di ferro dei muri, tra desideri di evasione, rivolta e i tabu del recente passato.

Il terzo spettacolo, L’alba dopo la fine della storia (titolo provvisorio), avrà le prime rappresentazioni il 20 e 21 settembre 2025, ancora al Teatro Verdi di Gorizia, sarà tratto da un testo originale di Paolo Di Paolo, con la regia di Giacomo Pedini e ci porterà all’inizio degli anni Novanta, quando l’Europa vive la caduta dei muri e si illude di una pace e prosperità perpetue, con l’aprirsi di nuove relazioni e con l’accesso, all’apparenza illimitato, a paradisiaci beni e benessere.

Le musiche di Cristian Carrara saranno ancora affidate all’esecuzione della FVG Orchestra. “La Storia che qualcuno dichiara “finita” continua a camminare, sciancata, azzoppata: a ogni modo, feroce. ‘Europa’ è una promessa o un inganno. ‘Futuro’ è una bandiera che sventola stracciata, uno stendardo agitato dai potenti sui musi della folla. Nel tempo che, con incoscienza, abbiamo chiamato di pace, il sangue scorreva a litri”, anticipa dal soggetto l’autore Paolo Di Paolo.

A settembre 2025, in occasione del debutto del terzo spettacolo, sarà nuovamente messa in scena l’intera trilogia, essendo un evento ufficiale di GO!2025, mentre è in fase di definizione una tournée slovena e italiana.

Radio, libro e documentario. Con l’intenzione di affrontare il tema in più forme: teatrale, letteraria, musicale e radiofonica, nonché audiovisiva, il progetto vivrà attraverso diversi linguaggi. La Cripta dei Cappuccini e i due nuovi testi diventeranno tre radiodrammi, in due lingue, con la coproduzione di RAI FVG e prima messa in onda RAI Radio 3 per l’Italia e la coproduzione di Radio Slovenija, Program Ars per la Slovenia e successiva messa in onda su RAI FVG, tra maggio 2024 e settembre 2025.

Le musiche commissionate per i tre spettacoli diventeranno tre colonne sonore disponibili su piattaforma Spotify di Mittelfest, in uscita in concomitanza con i debutti degli spettacoli, mentre i copioni della trilogia saranno raccolti in un libro, pubblicato sia in lingua italiana, sia slovena.

A partire dai temi del progetto e ripercorrendo alcuni dei luoghi, dei momenti e girando intorno ai protagonisti letterari, sarà inoltre realizzato un video-documentario, prodotto da Mittelfest e in uscita nell’autunno 2025. I tre spettacoli saranno infine ripresi e restano fruibili come prodotti audiovisivi in archivio.

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