Nel 2021 avremmo festeggiato i cent’anni della Federazione Italiana Pallacanestro. In verità tra Covid e relativo Lockdown non ci sono state grandi occasioni di commemorare questo sport che in tutto il mondo, Italia compresa, ha un successo e una diffusione almeno tra le prime tre discipline sportive.
Quattro amici, rappresentativi delle province del Friuli Venezia Giulia, protagonisti e interpreti del basket di un altro tempo, testimoniano, nel tempo corrente, le virtù della pallacanestro in una narrazione appassionata, che attraversa, nel primo volume, il periodo 1946-1976.
L’idea non era di parlare solo di sport, bensì ripensare a quanto la pallacanestro in regione abbia generato sotto tanti punti di vista. Dall’economia, pensando agli sponsor che hanno avuto l’opportunità di farsi conoscere a livello nazionale e internazionale, agli aspetti sociali di una disciplina che per prima si è staccata dalla ginnastica artistica, dando l’occasione alle donne di emanciparsi, svincolarsi ed esprimere il meglio soprattutto da queste parti.
I quattro amici-autori rispondono ai nomi di Flavio Pressacco, Roberto Collini, Roberto Ponticiello e Marino Firmani.





A Lignano Sabbiadoro, presso il Golf Club, ospiti del Rotary Club Lignano Sabbiadoro Tagliamento e presentati dall’attuale presidente Stefano Montrone, dopo una riunione dei membri, c’erano il professor Flavio Pressacco e il manager Marino Firmani, accompagnati dall’editore Giovanni Aviani (Aviani e Aviani Edizioni), a presentare la pubblicazione relativa al primo periodo, dal 1946 al 1976.
Durante la serata lignanese i due coautori presenti hanno rimembrato alcuni aneddoti dal punto di vista sociale, in particolare le opportunità offerte alle donne che hanno portato poi risultati eccellenti sia nella compagine triestina, sia udinese e codroipese, sia legati all’economia delle industrie che, a partire da Rino Snaidero, sono entrate per passione e ne hanno consentito sia la crescita delle squadre, sia delle aziende. Possiamo dire che il Friuli Venezia Giulia, con Trieste, Gorizia e Udine in particolare, Pordenone a seguire, sono diventate famose e italiane, proprio grazie alla pallacanestro.
Il loro progetto editoriale e multimediale è articolato in tre parti basate su riferimenti temporali chiari: dagli albori al 1976 (anno del terremoto); il secondo volume arriverà sino alla fine del secolo scorso, mentre l’ultimo terza sarà dedicato al ventunesimo secolo, con gli ultimi anni in cui sembra di vedere la luce in fondo al tunnel, grazie ai nuovi progetti, in particolare pensando a Cividale del Friuli.
Una breve presentazione dei 4 autori di Un Secolo a Canestro:
FLAVIO PRESSACCO, professore emerito di Matematica Finanziaria all’Università di Udine nella quale è stato anche preside delle facoltà di Scienze Bancarie (1987-93) ed Economia e Commercio (1999-2005) e Pro Rettore Vicario (1987-89). Già Presidente dell’associazione Nazionale degli studiosi di Matematica Applicata alle Scienze Economiche e Sociali (2005-2011) ha ricevuto nel 2005 il Premio internazionale I. N .A. -Accademia dei Lincei per i suoi studi di Economia dell’incertezza. In gioventù ha giocato a basket nei settori giovanili dell’APU e della Libertas Udine ed è stato allenatore nel settore giovanile Libertas Udine (1965-1968), Patriarca Udine (1968-1970) e APU Snaidero (1971 -1976), nelle serie minori Porzio (1968), Patriarca Udine (1969) e Casaviva Pordenone (1976-79) e in serie A2 con APU Mobiam e Tropic (1979-82). Dopo essere stato per molti anni vice Presidente del Comitato Provinciale F.I.P. di Udine, è oggi Presidente dell’associazione cultural-sportiva Amici del Benedetti;
ROBERTO PONTICIELLO, iniziato al basket da ragazzino presso Oratorio Don Bosco a Pordenone. Ha esordito a 16 anni in prima squadra con la Romolo Marchi e lì ha giocato per diverse stagioni. Una volta terminata l’attività agonistica è rimasto nel mondo del basket come allenatore nelle giovanili, dirigente, corrispondente per il Messaggero Veneto oltre che commentatore sugli avvenimenti cestistici per le radio e le tv private. Il tutto al di fuori della sua attività lavorativa, prima come dipendente dalla Zanussi-Electrolux e poi da responsabile marketing di una società di consulenze aziendali;
MARINO FIRMANI, ha fatto del management la sua professione, vivendola con respiro internazionale, all’insegna del metodo, della versatilità, del coraggio e della capacità di tessere relazioni. Affronta, in chiave strategica, i cambiamenti organizzativi, tecnologici e di mercato, necessari per operare nel contesto competitivo. Docente alla “24 0re Business School” di Roma e Milano per il Master “Sport & Management”. Autore del libro “IMPARARE A IMPARARE – Come la motivazione alimenta il coraggio di intraprendere e la capacità di reinventarsi”. Cresciuto nei campetti della città di Udine con la palla a spicchi in mano.



ROBERTO COLLINI, Giornalista dal 1973 a Udine per il Messaggero Veneto. In Rai dal 1978 è stato una delle prime voci di Tuttobasket per poi passare, nell’89, al Giornale Radio e commentare Olimpiadi, Mondiali, il grande ciclismo (11 Giri d’Italia e 9 Tour de France) e lo sci, ai tempi dei trionfi di Tomba, Compagnoni e della Di Centa. Per tredici anni, fino al 2012, è stato direttore della sede Rai del Friuli Venezia Giulia. Presidente dell’Istituto Internazionale di Sociologia di Gorizia dal2013 al2017. Docente in alcuni master di giornalismo dell’Università di Udine è cresciuto con la pallacanestro prima praticata poi trasmessa con il primo minibasket e dopo aver “conquistato” la panchina, nel ‘69, superando il corso di preparatore regionale della FIP.






