25/03/2026

“Tre morti al giorno, migliaia di infortuni dall’inizio di quest’anno: questa giornata ci richiama il prezzo umano pagato, e che si continua a pagare, nei confronti di un modello di sviluppo economico che spesso privilegia la mancanza di regole alla propria funzione sociale”, le parole del Sindaco Cisint presso il cimitero di Monfalcone prima e lo stabilimento di Fincantieri poi, per celebrare la 72esima giornata per le vittime di incidenti sul lavoro.

Proprio in Fincantieri, ad onorare i caduti sono stati il Sindaco Cisint accompagnata dall’Amministratore Delegato di Fincantieri Pierroberto Folgiero, dal il Direttore dello stabilimento di Monfalcone Cristiano Bazzara e dal Generale Claudio Graziano, oltre che dalla rappresentazione di anmil Gorizia.

“Questa estate abbiamo intrapreso con il vertice di Fincantieri un ottimo dialogo sul tema lavoro e lavoratori. Amministrazione pubblica e aziende possono e devono lavorare in sinergia per portare a casa risultati utili a tutta la comunità, come con il tema del subappalto, del dumping e dei distacchi transnazionali, su cui siamo impegnati”, ha commentato Cisint.

Il Sindaco continua, “in questo nuovo mandato appena iniziato, al primo posto abbiamo voluto mettere proprio il lavoro e l’attuazione di quell’importante Patto per il Lavoro firmato a maggio con tutte le realtà imprenditoriali e sindacali, con la convinzione che non bastano i proclami né gli interventi episodici: è indispensabile un’azione sistematica, con obiettivi concreti e fra loro coordinati”.

“…ci feriscono profondamente i casi di giovani diciottenni al loro primo impiego e più ancora le esperienze di scuola lavoro, di chi ancora studente affrontando i primi passi in azienda nelle ultime settimane ha perso la vita a causa di un incidente in fabbrica” riferisce Cisint.

Quello della scuola lavoro dovrebbe infatti essere uno strumento previsto per agevolare il futuro e l’avvenire dei giovani ma che diventa in questi casi strumento di morte per incuria o inadeguatezza delle misure di protezione.

Monfalcone, in quanto polo industriale regionale, ha sulle proprie spalle un tributo pesante di vittime non solo a causa dell’amianto, che pone drammaticamente la Città in testa alle classifiche nazionali.

“Per noi la tutela del lavoro e dei lavoratori è priorità assoluta” rimarca Cisint, “una costante su cui negli ultimi cinque anni abbiamo lavorato molto”. Come dimostra la questione amianto, con le relative bonifiche, la ricerca scientifica e la vicinanza alle vittime e ai familiari nella difesa in tribunale dei loro diritti, “dopo essere stati abbandonati dalla precedente amministrazione”.

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