30/03/2026

Ambiente, tutela degli ecosistemi, sostenibilità e green economy. Tematiche sempre in primo piano chescienziati, imprenditori, docenti, artisti, professionisti porteranno nuovamente e utiimente sul terreno del confronto a Nanovalbruna, il Festival Green del Friuli Venezia Giulia, in programma tra il 18 e il 23 luglio. Una manifestazione di respiro internazionale – realizzata grazie alla Regione Friuli Venezia Giulia con il sostegno di Fondazione Friuli, Fondazione Pietro Pittini, Gruppo Luci e Biofarma e con la partecipazione dell’ Università degli Studi di Udine e con la media partnership della RAI – curata da Annalisa Chirico e Francesco Chirico e dai giovani della neonata associazione ReGeneration Hub Friuli in collaborazione con l’Accademia di Gagliato Globale.

I contenuti di questa edizione di nanovalbruna sono stati presentati a Udine nella sede di Fondazione Friuli.

La direzione scientifica di questa edizione del festival è affidata al ricercatore di origini friulane Enrico Di Minin, docente all’Università di Helsinki, scienziato della conservazione noto per le sue attività di ricerca contro il commercio illegale di specie sulle piattaforme digitali.

Nanovalbruna, alla sua terza edizione è una sfida complessa che vuole intrecciare il piano internazionale con quello locale, che coinvolge primariamente i giovani e giovanissimi nella costruzione di una coscienza orientata allo sviluppo sostenibile, sociale, ambientale ed economico, che vuole riconfermarsi non come un nuovo festival ma come un festival nuovo, dove turisti si è ma non per caso (parafrasando il titolo della famosa serie tv, anche per la presenza al festival di Patrizio Roversi). Le parole di Annalisa Chirico ( ascolta il podcast)

Nanovalbruna 2022 propone un’intensa settimana di attività, dove spiccano i “Meeting with” descritti da Martina chirico, incontri one-to-one tra scienziati, imprenditori, ricercatori, manager e i giovani presenti al festival. Nelle giornate del festival saranno presenti, solo per citare alcuni di nomi, l’accademico bioingegnere e ricercatore italiano Mauro Ferrari, del CEO della start up biomedicale GreenBone Ortho Lorenzo Pradella, del manager e fisico Roberto Della Marina, dei professori e ricercatori Antonio Massarutto, Stefano Filacorda, Paolo Pescarmona, Maila Danielis, Francesca Milocco.

Per il presidente di Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, questo festival fornisce l’ambiente giusto per sviluppare talenti, anticipando i tempi dell’orientamento in relazione alla velocità di cambiamento che presente e futuro ci richiedono. QUi ci mettiamo alla prova nella nostra capacità di sapaer interpretare in tempo le nuove necessità e nella consapevolezza di formare la prima generazione che lavorerà allo sviluppo sostenibile.

Grande spazio anche ai giovanissimi, con le cinque mattinate di NanoPičiule, con divertenti e appassionanti esperimenti scientifici ideati per insegnare a “pensare sostenibile”, il tutto sotto la guida di Marina Cisilino e Paolo Ganzini. Grande attenzione, inoltre, al festival per le attività legate al turismo sostenibile con gli appuntamenti quotidiani della sezione “NanoValbruna Green Experience”. ( ascolta il podcast)

Novità assoluta di questa edizione è l’iniziativa rivolta alla realizzazione di progetti nell’ambito dell’innovazione e della sostenibilità con il contest nazionale “Nanovalbruna Challenge for Circular Economy”, un concorso di idee rivolto a giovani ricercatori, studenti e aspiranti imprenditori chiamati a presentare idee sostenibili per il lancio di start up innovative. Le migliori proposte progettuali – 12 arrivate da tutta Italia – saranno presentate pubblicamente venerdì 22 quando verrà premiata la startup più innovativa, con 5 mila euro da destinare allo sviluppo dell’idea.

Le macro aree del contest attraversano temi come il riscaldamento globale, la produzione innovativa a basso consumo di CO2, la micromobilità, le energie rinnovabili, il turismo sostenibile.

Il coordinatore del contest, Lorenzo Pradella, si è soffermato sulle caratteristiche dell’evento, non tanto rivolto a start up già strutturate ma a giovani creatori di idee ancora in formazione che, prima di salire sul palco di un contest amichevole, riceverenno elementi formativi per tradurre l’idea in un progetto vero, in un prodotto, in una tecnologia applicativa.

La consapevolezza nasce dalla conoscenza, ha voluto sottolineare il presidente del Gruppo Luci, Adriano Luci, che, insieme a Fondazione Friuli e Biofarma hanno dato un contributo fondamentale per il contest ( guarda il servizio video)

Sempre venerdì 22 luglio attese al festival presenze internazionali d’eccezione con rappresentanti delle Nazioni Unite, della Banca Mondiale, nonché il presidente della Società Internazionale delle Piccole Imprese con base a Watshington D.C.

Gli ospiti parteciperanno all’incontro sul tema “Capitalizzare il futuro: una bussola globale per giovani imprenditori”. Sono attesi Chantal Line Carpentier, capo dell’ufficio di New York dell’agenzia ONU dedicata al commercio; Tess Mateo, fondatrice e presidente CXCatalysts e Consigliere per il Segretariio Generale dell’ONU sui temi dell’economia verde e di genere; Ayman El Tarabishy, presidente e amministratore delegato del Consiglio Internazionale delle Piccole Imprese e vice presidente del Dipartimento di Management della George Washington University; Sanaa Abouzaid, country manager per l’America Centrale alla World Bank Group. L’evento verrà moderato da Paola Del Zotto Ferrari, presidente e fondatrice dell’Accademia di Gaghlaito Glocale, partner del Festival. Tra i vari panel del festival, da segnalare quello nella mattina di sabato, con la partecipazione del pror. Tremeur Denigot della Commissione Europea, che parlerà dei progetti europei su ambiente ed educazione.

A suggello dell’edizione 2022, atteso nella serata di sabato 23 luglio a Valbruna l’arrivo del “turista per caso” Patrizio Roversi. Volto storico della sensibilizzazione intorno ai temi della sostenibilità, l’autore e conduttore televisivo è noto per l’impegno consolidato a favore dei valori legati all’impatto sull’ambiente degli stili di vita, per la divulgazione dell’importanza del turismo sostenibile e la promozione di scelte sostenibili legate alla produzione e al consumo agroalimentare. In programma in serata l’incontro presentato dalla giornalista RAI Marinella Chirico “Friuli Sostenibile (non per caso): parola di Patrizio Roversi”, a cui prenderanno parte anche il direttore scientifico del festival Enrico Di Minin e l’artista toscano Roberto Ghezzi autore di opere basate sulla natura, le sue Naturografie.

A precedere l’incontro le parole del ricercatore faunistico Paolo Molinari che racconterà “La magia della Foresta di Tarvisio”, uno dei luoghi a più densa presenza di biodiversità al livello europeo, unica area in Italia dove, oltre alla lince, convivono l’orso e il castoro.

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