27/03/2026

DI Marco Mascioli 

Se ne parla da molto tempo ormai, di smartphone che misurano la percentuale di ossigeno nel sangue, contano i passi e, grazie a orologi da polso o collane collegate al telefono, possono fare molto di più, come allarmare qualcuno in caso di caduta o malessere, tramite un messaggio preregistrato.

La tecnologia non si ferma e ora una nuova piattaforma di supporto nell’assistenza domiciliare per la rilevazione, misurazione e trasmissione dei dati necessari al monitoraggio a distanza di persone anziane con sindromi geriatriche a rischio caduta e di persone affette da patologie neurologiche, come Parkinson, attacchi ischemici transitori o Ictus, integrata a un prototipo di dispositivo indossabile. 

Il risultato raggiunto dal progetto CASSIA (Cloud Assisted per la Salute e la SIcurezzA), cofinanziato con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale del Programma Operativo Regionale del Friuli Venezia Giulia e sviluppato da un team di cui fanno parte la startup triestina Feature Jam Srl (capofila), Televita SpA, il Laboratorio di Bioingegneria del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste, l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI) e Area Science Park. 

I risultati raggiunti sono stati presentati durante l’evento online di chiusura del progetto. La piattaforma è in grado di rilevare parametri vitali come pressione, temperatura, ossigenazione e dati relativi al movimento, forniti dai sensori domiciliari di passaggio, o dall’innovativo dispositivo indossabile sviluppato e può monitorare il livello di attività mantenuta nel tempo dall’assistito, rilevare le cadute e le anomalie nei modelli di movimento. Il progetto, sfruttando un sistema integrato denominato Decision Support System, associa i sensori a specifici algoritmi di intelligenza artificiale, favorendo la sicurezza domestica grazie alla capacità di individuare anomalie e attivare un servizio di teleassistenza.

In Italia, oltre 14 milioni di persone convivono con una patologia cronica, di cui 8,4 milioni sono ultra 65enni. Inoltre, durante un’indagine effettuata in Italia su un campione di over 65, l’8% degli intervistati ha dichiarato di essere caduto nei 30 giorni precedenti l’intervista e che il 63% delle cadute è avvenuto all’interno dell’ambiente domestico. I risultati del progetto CASSIA forniscono una risposta efficace e integrata nel sistema di cura, attraverso il supporto agli anziani e ai loro caregiver.

La soluzione sviluppata permette d’identificare tempestivamente e gestire adeguatamente sia le alterazioni dei parametri vitali nei pazienti monitorati a distanza, sia le cadute, sia le anomalie nei movimenti quotidiani, e le conseguenti eventuali emergenze, consentendo interventi preventivi e tempestivi mirati quali un cambio di terapia o di stile di vita. Due studi condotti durante l’emergenza sanitaria da COVID-19 hanno evidenziato un miglioramento significativo della qualità della vita dei pazienti monitorati, nonché una notevole riduzione del loro stato di ansia e depressione.

Grazie al progetto CASSIA è stata sviluppata una piattaforma tecnologica a valenza clinica che sarà alla base dei servizi costruiti sul sistema di dispositivi domiciliari e indossabili. Questi dispostivi contribuiranno a contenere il problema delle cadute degli anziani, permettendo di valutare il rischio in anticipo e adottare soluzioni preventive. Il sistema consente inoltre di identificare in tempo reale e automatico, eventi di Ictus e TIA, con la possibilità di attivare interventi tempestivi per ridurre gli esiti più gravi.

Innanzitutto hanno realizzato la piattaforma informatica, con la ricezione dei segnali trasmessi dai diversi sensori e messo a punto il sistema di sensori domiciliari di movimento. Essenziale il ruolo del Centro Servizi, la struttura deputata a monitorare l’andamento dei diversi parametri rilevati da remoto (parametri vitali, parametri di movimento e cadute), rendendo possibile l’utilizzo delle tecnologie da parte dei soggetti fragili e facilitando la comunicazione tra l’utente e gli attori del Sistema Salute. Il Centro Servizi è quindi sia un agente di presa in carico, sia una struttura di mediazione; un punto di riferimento facile, affidabile e sempre disponibile per le varie necessità dell’utente assistito. 

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