26/03/2026

Di Marco Mascioli   

Il premio letterario in lingua friulana San Simon, istituito nel 1979, ha lo scopo di dare maggiore diffusione alla scrittura, lettura e comunicazione in lingua friulana attraverso la pubblicazione e la distribuzione delle opere vincitrici. Oltre alla pubblicazione del libro, al vincitore viene riconosciuto un premio in denaro e una targa in argento.

Il bando di concorso è reso pubblico nel primo semestre dell’anno, mentre la cerimonia di premiazione è fissata ogni anno il giorno 28 ottobre, ricorrenza di San Simone. Dopo la versione in videoconferenza dello scorso anno, con la rimostranza pubblica nella piazza antistante il municipio con i lavoratori che protestavano contro il governo e l’iniquità delle limitazioni per la pandemia, anche se in versione limitata e vincolata dalle norme anti Covid, questa volta in municipio eravamo presenti.

Giunto ormai alla 42^ edizione, il “Premi San Simon” è il più importante concorso letterario in lingua friulana e nelle ultime edizioni abbiamo visto premiare il docente di economia Raffaele Serafini, che nel 2015, 2017, 2019 e quest’anno ha meritato il premio per i suoi testi. Questa volta si è trattato di una raccolta di racconti che è stata premiata dalla giuria e, come spiegato dall’autore, è il frutto di un lavoro corale. S’intitola “Cryptofriul” e come previsto dal concorso è stato già stampato, con la prima copia consegnata all’autore stesso al termine della premiazione, nonché a tutti i presenti in sala consiliare dove si è svolta la manifestazione di premiazione. 

Il giornalista Daniele Paroni nel ruolo di presentatore della serata ha fatto intervenire tutte le organizzazioni coinvolte nel concorso, insieme al Sindaco Fabio Marchetti e all’assessore alla cultura di Codroipo Tiziana Cividini. 

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