28/03/2026

Di Marco Mascioli

Se mai ci fossero stati dubbi sulla possibilità di festeggiare e organizzare il grande mercato più antico della regione in città a Codroipo come ogni anno da tempo immemore, con le nuove direttive emanate dal presidente Conte, non solo è stato fugato ogni dubbio, ma molti settori sono stati penalizzati da chiusure anticipate o totali che non trovano riscontro in nessuna logica. 

Certo, quando il governo non sa come e cosa fare, allora attacca e accusa gli altri, i cittadini, i commercianti, le partite iva, di comportamento scorretto. Fermo restando però il vero problema dal loro punto di vista: siamo stati eletti e dovranno votarci di nuovo, quindi elargiamo circa 5 miliardi di euro a fondo perso (tanto non sono soldi loro), per assicurarsi la simpatia di coloro che, finito di protestare, faranno il saldo in banca e, nella solitudine, non si lamenteranno troppo. Tutti urlano che vogliono  lavorare in sicurezza e non aspirano agli aiuti economici, ma nessuno li rifiuta, magari pensando a coloro che stanno cercando lavoro e non rientrano in nessuna delle categorie sulle quali pioveranno denari. 

Forse, se tutti i soldi elargiti per i ristori delle attività penalizzate, fossero stati utilizzati per potenziare le strutture ospedaliere, le forze dell’ordine (entrambe oggetto di ridimensionamento da anni) e i trasporti pubblici, magari la situazione sarebbe stata migliore e se avessero fatto più controlli laddove necessari (nelle grandi città ci sono stati assembramenti incontrollati), non saremmo arrivati a questo punto. 

Solitamente il giorno 28 ottobre, ricorrenza di San Simone, a Codroipo si chiudevano i festeggiamenti della fiera e ci sarebbe stata la manifestazione per la consegna dei premi letterari in friulano, 41^ edizione, intitolato alla memoria dell’Ing. Angelo M. Pittana, per un romanzo e per un racconto con la tecnica del fumetto, che quest’anno si è svolta su internet. 

La giornata del Santo a Codroipo è stata piena di eventi coinvolgenti sin dal mattino, quando il Sindaco Fabio Marchetti, in accordo con l’intero Consiglio comunale, ha deliberato di  concedere l’onorificenza dell’encomio civile a quelle organizzazioni che, operando nel territorio comunale, hanno svolto con particolare impegno la loro opera nel fronteggiare l’emergenza pandemica causata dalla malattia infettiva Covid-19, con sollecita cura, alta professionalità, moralità e senso del dovere. In ordine alfabetico è stato consegnato l’encomio all’ASP Daniele Moro, alle Assistenti sociali domiciliari, all’Associazione Nazionale Alpini di Codroipo, ai Carabinieri della stazione di Codroipo, alla Parrocchia di Santa Maria Maggiore, alla Polizia Locale del Medio Friuli, ai volontari della Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco volontari di Codroipo. 

Subito dopo il momento della chiusura obbligatoria dei pubblici esercizi, alle 18 e qualche minuto, in piazza Garibaldi a Codroipo, davanti al Municipio e davanti al Sindaco e buona parte di assessori e consiglieri comunicali, si sono trovati buona parte degli esercenti, degli imprenditori di palestre, agenzie di viaggio e associazioni sportive dilettantistiche, musicisti e artisti vari, insieme a tanti cittadini curiosi, per manifestare pacificamente la loro rabbia contro l’ultimo DPCM del 24 ottobre.

Per la cronaca bisogna dire che i manifestanti “veri” avevano i posti segnati a terra per mantenere la giusta distanza tra loro e tutti indossavano la mascherina, mentre ai margini della piazza, qualche centinaio di curiosi stavano ammassati senza rispettare le regole. Molti hanno preso il microfono per presentare le proprie ragioni e la propria collera nei confronti del DPCM del presidente del Consiglio dei Ministri Conte ma la persona che ha avuto l’iniziativa d’organizzare la manifestazione pacifica e apolitica, che ha visto la partecipazione del Sindaco stesso, è stata Elisa Degano, un’imprenditrice che ha due locali in centro a Codroipo. 

Ormai le manifestazioni ci sono state in quasi tutte le piazze principali delle città e altre ce ne saranno nei prossimi giorni. Gli assenti alle elezioni o votanti per chi elargisce bonus e ristori, ora sembrano accorgersi che il governo è contro il popolo, allora il popolo protesta contro il governo. Restrizioni che non possono garantire alcun minimo beneficio nel contrasto alla diffusione del virus, non contribuiranno a vincere la pandemia. Oppure siamo convinti che evitare schivando i problemi sia la soluzione? Affrontare la situazione dei mezzi pubblici che in certi orari sono pieni come uova, gli ospedali pubblici centralizzati ridotti all’osso a favore delle cliniche private disseminate ovunque, banchi di scuola a due posti utilizzati già da chi è morto di vecchiaia tanti anni fa, le forze dell’ordine sempre più ridimensionate che possono solo garantire la scorta a ministri e governanti terrorizzati, sono tutti problemi presenti prima del Covid 19 e adesso non rimane che scaricare le colpe ai cittadini irrispettosi, tenendoli a bada con la restituzione di parte dei loro soldi a molti. 

Fortunatamente abbiamo scoperto le caratteristiche peculiari di questo virus che, per quanto pericoloso, ha strane ma prevedibili abitudini. Per esempio non frequenta le scuole primarie e alle secondarie ci va solo prima delle nove del mattino. Va volentieri in palestra, in piscina, a teatro e al cinema, mentre non utilizza mai i mezzi pubblici come il treno, bus, metro e neanche l’aereo. In palestra e allo stadio ci va solo per vedere dilettanti, il calcetto e gli atleti di basso livello, mentre la sera diventa veramente scatenato. Questo è un virus che va a cena fuori dopo aver preso l’aperitivo alle 18 e passa tutta la notte in discoteca. In verità frequenta i locali pubblici a tutte le ore, ma vola alto, quindi se stai seduto non ti becca. Insomma il Coronavirus è un’esibizionista, ha tolto il posto al cancro, all’infarto e a tutte le altre malattie che prima consideravamo mortali. Ora si muore solo per Covid 19! 

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