testi, audio servizio e sintesi audio di Gianfranco Biondi
Un palombaro di cento anni fa diventa l’immagine grafica del Festival del Coraggio di quest’anno, curata da Federica Moro, una metafora dei nostri tempi in cui ci immergiamo in futuri incerti, scandagliamo l’ignoto e non diamo più per scontata un’azione così naturale e inconscia come è quella del respirare. Così ha commentato il direttore artistico del Festival, Mauro Daltin, durante la presentazione ell’evento, tenutasi al Palamostre di Udine.
In dubbio fino a poche settimane fa per la pandemia, il Festival del Coraggio di Cervignano, giunto alla sua terza edizione, si farà con un programma che si articolerà tra venerdì 9 e domenica 11 ottobre. Ideato dal Comune di Cervignano, con la direzione artistica e organizzazione di Bottega Errante, il festival avrà, tra i protagonisti, Marina Senesi, Pierpaolo Mittica, Franco Pugliese, Corrado Augias, Alessandra Ballerini, Domenico Barrilà, Rita Marcotulli e Kepler-452.

Ad ospitare gli eventi del Festival saranno soprattutto il Teatro Pasolini, la Casa della Musica, la Biblioteca civica “Giuseppe Zigaina” e piazza Indipendenza. IL Festival è realizzato con il sostegno della Fondazione Friuli (presente fin dalla sua prima edizione), dell’Associazione culturale Teatro Pasolini, con il supporto del mainsponsor Bluenergy e della cooperativa Itaca, della società di Mutuo soccorso Cesare Pozzo, Coop Alleanza 3.0, Friulair, Marmivrech, Chichibio e LegacoopFVG.
L’auditorium della Casa della Musica si trasformerà in uno studio televisivo per aprire virtualmente su youtube le porte del Festival al suo pubblico, per compensare la riduzione del pubblico in presenza. La conduzione delle interviste ad ospiti, pubblico, ma anche a rappresentanti istituzionali, delle associazioni e ai ragazzi dell’alternanza Scuola-LavorO, è affidata alla giornalista Martina Riva.
Il Festival del Coraggio si aprirà venerdì 9 ottobre alle ore 17:30 con lo spettacolo audioguidato “Lapsus Urbano, il primo giorno possibile”, messo in scena in piazza Indipendenza dal Colletivo Kepler-452, in collaborazione con il CSS, Teatro stabile di innovazione del FVG. Gli spettatori ( 30 persone al massimo) saranno chiamati a misurare il loro presente con il futuro immaginato dagli autori, a reagire alle domande poste nelle cuffie, a prendere posizione o a emozionarsi di fronte all’evocazione del mondo utopico del dopo epidemia. Lo spettacolo verrà replicato ogni giorno del Festival. Sempre venerdi 9 ottobre, alle ore 21:00, al Teatro Pasolini andrà in scena lo spettacolo teatrale “Porto a porto” di e con Marina Senesi, attrice e voce di Rai Radio 2, per il lungo sodalizio con Caterpillar. Sarà un navigare comico-surreale, lungo le sponde del Belpaese, allo scopo di porre in evidenza voci vere e questioni urgenti sui temi dell’ambiente, dell’inquinamento, delle migrazioni.
Sabato, dalle ore 11:00, al Teatro Pasolini, incontro con Pierpaolo Mittica, uno dei più apprezzati fotografi sociali d’Italia. dialogherà con Daniele Zongaro per raccontare qual è il senso profondo di documentare un’apocalisse, lui che fu tra i primi ad attraversare le zone rosse di Chernobyl e Fukushima. Alle 15:00, il cortile interno della Biblioteca “Giuseppe Zigaina” si trasformerà in una officina narrativa, per adulti e giovanissimi,, attività legata al progetto “Un libro lungo un giorno – 100 cortili per Rodari”, ideata e condotta da Damatrà.
Alle ore 17:00, al teatro Pasolini, dopo gli interventi istituzionali di inaugurazione del Festival, ci sarà l’incontro con Franco Pugliese in dialogo con Paolo Felice. Pugliese racconterà del suo doppio ruolo di medico in prima linea durante i giorni più difficili della pandemia e di ammalato grave di covid-19. Alle ore 21, sempre al teatro Pasolini, Corrado Augias, in dialogo cn Marta Perego, proverà a decifrare il presente confuso, tra innovazioni scientifiche e cambiamenti politici, sociali e culturali.
L’ultima giornata del Festival si aprirà, alle ore 11.00 al Teatro Pasolini, con l’incontro tra la giornalistsa di Radio 3 Mondo Alessandra Ballerini e Marina Lalović, avvocato civilista specializzato in diritti umani e immigrazione. Alle ore 17:00, sempre al Teatro Paolini, Domenico Barilà, uno dei massimi psicoterapeuti italiani, accompagnerà il pubblico in una lectio socialis in cui chiederci se nel 2020 mettere al mondo un figlio sia diventato un atto di coraggio, se costruire una famiglia e incontrarsi “in presenza” siano diventati atti rivoluzionari in questa epoca tecnologica. Alle 21:00, in collaborazione con l’associazione Euritmica, spazio anche alla musica di qualità con Rita Marcotulli, una delle più grandi pianiste jazz italiane che accompagnerà con le note un dialogo con Paolo Patui, tra autobiografia e aneddoti su un genere, il jazz, che fin dalle sue origini porta in sé una vocazione di riscatto e dignità. Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria all’indirizzo info@festivaldelcoraggio.it. Al pubblico si chiede di arrivare almeno 30 minuti prima dell’evento.







