Dopo aver perduto più di un anno a causa dell’ultimo di una serie di ricorsi presentati dalle società Busitalia-Sita Nord e Autoguidovie per ottenere la revoca dell’affidamento del servizio di trasporto pubblico regionale alla società TPL FVG scarl da parte della Regione Friuli Venezia Giulia , arriva la sentenza del Consiglio di Stato, che ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando quindi gli esiti della gara, il buon operato della commissione regionale in quella – ha ricordato il governatore regionale – che è stato uno dei pochi casi di servizi finora assegnati con gara a livello nazionale. La gara fu avviata nel 2000, dal Friuli Venezia Giulia prima Regione in Italia, come soggetto di punta e modello nel campo degli affidamenti di servizi di Tpl.
Anni di contenzioso avevano, di fatto, congelato l’obiettivo di ridurre la mobilità su automobili a favore del trasporto pubblico, potenziandolo, rendendolo più sicuro e meno inquinante. Anche l’assessore alle Infrastrutture e Territorio ricorda l’assoluto rilievo del risultato raggiunto, che fa ripartire la nuova gestione dei servizi di Tpl con un risparmio immediato per la Regione di oltre 13 milioni di euro l’anno, Iva compresa. Si potrà contare su circa il 7% di servizi in più (oltre 3 milioni di km) per migliorare i servizi urbani ed extraurbani e collegare più efficacemente i territori tra loro e ai centri ove sono localizzati i principali servizi. Oltre al consistente risparmio economico rispetto al corrispettivo odierno, il nuovo affidamento consentirà di estendere considerevolmente il servizio e di migliorarne la qualità (già elevata anche a fronte del rinnovo costante, confermato, del parco rotabile) e l’attrattività e di avviare un miglioramento anche sul sistema dell’informazione ai viaggiatori e dell’intermodalità.







