29/03/2026

Abbiamo già espresso il nostro punto di vista sulla riapertura “sperimentale” al traffico automobilisto di via Mercatovecchio, arteria simbolo e cuore della città. Quella che da molto tempo si attende che diventi un “salotto”, un punto di attrazione, una sede di iniziative per il sostegno ad una città viva, sotto tutti i punti di vista, sia culturale, sociale ed emporiale. Torniamo un attimo sull’argomento, vista la ripresa del tema a pagina intera sul Messaggero Veneto con l’opinione espressa dagli architetti, ma lo facciamo solamente per lanciare una proposta, anche perché non serve insistere più di tanto sulle perplessità di una scelta che appare per quello che è: perfettamente inutile se non dannosa. Dannosa perché si tratta di una colossale perdita di tempo “tra l’altro, inquinante” rispetto alla progettualità urgente necessaria e funzionale al rilancio che va esattamente nella direzione opposta ad una semplicistica riapertura al traffico. Nient’altro che una perdita di tempo che rischia di appannare il consenso ad una nuova amministrazione comunale che, invece di prestare ascolto alle “non idee”, farebbe meglio a raccogliere in fretta tutto quello che è stato ipotizzato per il rilancio della via, anche le proposte più bizzarre, costose e strampalate o avveniristiche, riportarle su un possibile e prossimo tavolo degli “Stati Generali per il rilancio della città”, invitando a quel tavolo stake holders e cittadini, prestando particolare attenzione agli architetti, agli urbanisti, ai portatori di idee, ai creativi e a chi nel centro ci lavora e ci vive. E’ opportuno anche far precedere gli Stati Generali da un nuovo concorso di idee dove chiunque possa esprimersi. Darsi un tempo di 8-10 mesi per fare tutto ciò, compreso un sondaggio finale on line sulle proposte in campo,tirare le somme e poi realizzare. Qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di strade già percorse, in qualche modo. Ma se i risultati sono quelli di giocare al piccolo chimico, sperimentando la riapertura di via Mercatovecchio e stare a vedere alla finestra quel che succede, questo ci dice che è necessario ricominciare daccapo, con serietà e determinazione.

G. Biondi

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