24/05/2026

Aquileia, Cividale del Friuli, Gemona, Gorizia, Grado, Marano Lagunare, Moggio Udinese, Palmanova, Premariacco, Ruda, Trieste e Udine potranno utilizzare parte delle risorse complessive del piano di investimenti sul patrimonio cultural italiano approvato dal comitato tecnico scientifico del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (Mibact). I fondi per gli interventi da realizzare in tutta Italia sono pari a 597.058.875 milioni di euro, la quota complessiva per le 12 località in Fvg ammonta a 37.325.000 euro.

Si tratta di risorse per la verifica e prevenzione del rischio sismico, la riduzione delle vulnerabilità, la messa in sicurezza del patrimonio culturale e il restauro di numerosi beni culturali segnalati dal territorio.

Ad annunciare lo stanziamento è stato il ministro Franceschini, precisando che si tratta di fondi subito disponibili. Tra gli interventi, ha specificato il ministro, il primo grande piano antisismico per i musei statali, ma anche riqualificazione delle periferie urbane e restauri per beni segnalati in tutta Italia. «Le risorse stanziate oggi – dice il ministro – segnano un importante traguardo».

Nel dettaglio, Aquileia potrà disporre di complessivi 11.165.000 euro così suddivisi: 150.000 Casa Bartoli, 4.600.000 per basilica e campanile, 3.500.000 per l’ex Essiccatoio Nord, centro visite Foro (sito Unesco), 915.000 per il museo Paleocristiano e 2.000.000 per gli interventi di miglioramento dell’accessibilità delle aree archeologiche.

Saranno invece 6.400.000 le risorse dedicate a Cividale del Friuli 2.500.00 per Duomo e campanile (proprietà non statale), 900.00 per la chiesa e il campanile di S. Martino (proprietà non statale) e 3.000.000 per il museo Archeologico nazionale, mentre 90.000 saranno utilizzabili da Gemona del Friuli per la chiesa di San Giovanni (non statale).

Gorizia potrà invece utilizzare 1.850.000 euro: 1.250.000 per il complesso ex Cinema teatro Stella Mattutina e 600.000 per la “Sala Petrarca” all’interno del complesso denominato “Trgovski Dom”.

Per la basilica di Sant’Eufemia (proprietà non statale), Grado potrà contare su 2.300.000 euro, mentre Marano Lagunare avrà a disposizione 500.000 euro per la Torre civica (proprietà non statale).

Per la prevenzione del rischio sismico, Moggio Udinese avrà a disposizione 600.000 euro per la chiesa di Santo Spirito (proprietà non statale). Seguono poi Palmanova con 120.000 euro per Porta Udine e 2.000.000 per un intervento di consolidamento e valorizzazione del sistema fortificato della città fortezza.

Ammontano a 1.800.000 i fondi per l’Amideria Chiozza con ciminiera a Ruda (proprietà non statale). Sono invece complessivamente 7.200.000 euro i fondi destinati al patrimonio di Trieste, così suddivisi: palazzo Economo 1.000.000, magazzino n.20 in Porto vecchio, 1.350.000, chiesa di Notre Dame de Sion 200.000 (proprietà non statale), Faro della Vittoria 750.000, Villa Necker 800.000, parco di Miramare, castelletto e case ex custodi, in consegna al museo autonomo Mibact 2.000.000, Villa Cosulich 1.100.000 (proprietà non statale).

A Udine invece 500.000 saranno destinati alla chiesa di S. Chiara (proprietà non statale), 2.200.000 all’ex Caserma Sovorgnana, mentre a Premariacco 600.000 euro verranno utilizzati per Villa Cernazai Pontoni (proprietà non statale).

“La bellezza è una risorsa non delocalizzabile del nostro territorio, investire nella sua conservazione è investire sul nostro futuro”. Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, dopo che il Mibact ha approvato il Piano antisismico per i musei statali, riqualificazione delle periferie e recupero del patrimonio culturale, che vale  quasi 600 milioni di euro, di cui circa 36 sono assegnati a interventi in regione.

“Dai centri Unesco di Aquileia, Cividale e Palmanova, al parco di Miramare a Trieste – ha continuato Serracchiani – vengono messi in sicurezza, restaurati e valorizzati luoghi simbolo della nostra regione e anche meno noti, che sono custodi della storia e della cultura di questo territorio oltre che – ha sottilineato -protagonisti della crescita turistica di questi anni ”.

L’assessore regionali ai Beni culturali Gianni Torrenti ha espresso la sua “soddisfazione per un risultato che premia un lungo e paziente lavoro di relazione tessuto tra la Regione e il Ministero, con cui si è instaurato un fruttuoso rapporto di fiducia”.

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