Una località del Medio Friuli molto conosciuta come capitale del vino, dove buona parte dell’economia è legata alla produzione del famoso nettare d’uva, l’azienda Cabert esporta in tutto il mondo e per farlo dà lavoro a tanti bertiolesi.
Bertiolo è la capitale del vino al punto che da sessantotto anni la festa del papà si chiama Festa del Vino, così anche quest’anno la Pro Loco di Bertiolo ha organizzato, dal giorno 11 fino al 26 marzo 2017 la tradizionale Festa del Vino. Come sempre attrarrà moltissime persone per gli spettacoli, i mercatini e le degustazioni che certamente non escludono i vini di nuova produzione di oltre sessanta aziende vinicole con quasi trecento tipi di vino diversi.
Oramai una tradizione anche l’assegnazione del premio “Friulano Doc” che ogni anno è conferito a un personaggio della regione Friuli Venezia Giulia che grazie alla sua notorietà ha portato in risalto la nostra regione. Quest’anno assegnato a Omero Antonutti, attore e doppiatore di Basiliano (UD). Esordì nel cinema nel 1966 in Le piacevoli notti con Vittorio Gassman, Gina Lollobrigida e Ugo Tognazzi. Nel 1974 fece Processo per direttissima e Fatevi vivi, la polizia non interverrà, nel 1977 fu il padre di Gavino Ledda in Padre padrone di Paolo e Vittorio Taviani. Nel 1982 La notte di San Lorenzo e nel 1984 Kaos. Tra i film più intensi Farinelli – Voce regina di Gérard Corbiau, Un eroe borghese di Michele Placido, I banchieri di Dio – Il caso Calvi di Giuseppe Ferrara e Tu ridi ancora dei fratelli Taviani. La serie televisiva Sacco & Vanzetti, N (Io e Napoleone), La ragazza del lago e nel 2008, Miracolo a Sant’Anna.
Col suo profondo e graffiante timbro vocale, Antonutti è anche un apprezzato doppiatore: tra gli altri Christopher Lee ne Il mistero di Sleepy Hollow, nella trilogia de Il Signore degli Anelli, in Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith, Dark Shadows, Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato e Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate; John Hurt in V per Vendetta; Omar Sharif in Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano.
La Festa del Vino è da 34 anni la Mostra Concorso Vini DOC “Bertiûl tal Friûl”, un riconoscimento ambito da tutti i maggiori produttori di vino della regione che quest’anno sono ben sessanta e per la prima volta sarà ospitato il DOC Friuli Venezia Giulia, per la prima vendemmia in cui ci sono stati vini marchiati DOC regionali e questo rende orgogliosi sia l’amministrazione di Bertiolo con il sindaco Eleonora Viscardis, sia il presidente della Pro Loco che organizza la manifestazione, Marino Zanchetta, ma anche l’assessore regionale Cristian Shaurli che ha promosso quest’iniziativa per promuovere il vino con una certificazione relativa alla Denominazione d’Origine Controllata a livello regionale, utile in tutto il mondo.
La Festa del Vino è l’evento più importante di Bertiolo, ma non si pensa solo al vino con i chioschi per la degustazione di piatti tipici e calici, ma lo spazio sarà dedicato anche ai bambini con il luna park aperto tutti i giorni e la cultura che troverà spazio all’interno dell’ex scuola elementare, ora sede delle associazioni di Bertiolo, con l’esposizione dedicata ad Arrigo Buttazzoni aperta sino al 26 marzo, ultimo giorno della festa. Diverse anche le conferenze e gli incontri per l’istituto agrario che con la Festa del Vino ha sicuramente molto da condividere.
Entrando a Bertiolo però non c’è scritto solo Città del Vino, bensì anche Città della Musica. La filarmonica di Bertiolo Filarmonica “la Prime Lûs 1812” esegue musiche originali per banda e di brani classici trascritti per banda. Il gruppo nacque, come facilmente intuibile dal nome, nel 1812 a Bertiolo un comune di circa 2.500 abitanti, situato sulle risorgive della pianura friulana.
Ancor oggi i suoi componenti sono tutti musicisti non professionisti che dedicano parte del loro tempo libero alla passione per la musica. Oltre alle attività dirette, realizzano tutta un’altra serie di iniziative per promuovere la diffusione della musica e in particolare della musica per banda a livello amatoriale. Attualmente la Filarmonica è composta da circa cinquanta elementi di età compresa tra i 15 e i 70 anni, con prevalenza naturalmente di giovani, pronti a ogni tipo di musica. Il repertorio che la Filarmonica propone spazia dai generi classico, sinfonico, folcloristico, leggero, adatto sia per esibizioni esterne e da parata, sia in luoghi chiusi da concerto. Non mancheranno quindi diverse occasioni per ascoltare la colonna sonora della Festa del Vino interpretata dalla banda di Bertiolo.
Oggi Bertiolo si presenta come diversi paesi del Medio Friuli con grandi spazi aperti, vigneti a perdita d’occhio e la struttura
morfologico geografica irregolare, disordinata, dove le strade collegano i poderi con grandi curve e uno sviluppo in ogni direzione storicamente senza regole. Tanti bar, osterie, negozi e servizi per tutte le esigenze primarie, come le scuole per i più giovani. Non manca nulla, ma i due gioielli che spiccano maggiormente rimangono le cantine e la musica.
La “nuova aria” politica nell’amministrazione di Bertiolo, con spirito di collaborazione, insieme agli altri Comuni del Medio Friuli, ora sta promuovendo iniziative concrete in favore della cittadinanza. L’ultima consiste in un contributo a favore di chi vuole installare un impianto d’allarme. Una mossa intelligente dato che nell’ambito delle proprie attività istituzionali, rientrano anche le politiche di sicurezza urbana come bene comune e le attività volte alla prevenzione dei reati, intende, con questo bando, promuovere, incoraggiare e sostenere le iniziative finalizzate a incrementare la sicurezza delle abitazioni private, con l’erogazione di un contributo per favorire l’adozione di mezzi di difesa passiva per il contenimento e tutela del fenomeno predatorio contro la proprietà privata e come ausilio diretto e indiretto alle Forze dell’Ordine impegnate sul territorio a scongiurare il verificarsi di reati.
Marino Zanchetta, presidente della proloco con il sindaco di Bertiolo Eleonora Viscardis per presentare l’evento.







