“Cyber crimini e finanza” il tema proposto dal Comitato scientifico del festival Grado Giallo per la prossima edizione, la numero 10. Lo ha annunciato oggi il presidente del Comitato Scientifico Elvio Guagnini, nella giornata conclusiva della manifestazione che si è felicemente conclusa con una numerosa presenza di pubblico. «Il titolo si commenta da sé ed è stato scelto perché si è parlato molto dei crimini che riguardano l’economia e la finanza e che vengono commessi usando i mezzi informatici – ha spiegato il presidente -.
Un tema che tra l’altro interessa molti libri dei generi oggetti del festival. Pensiamo solo agli hacker che possono destabilizzare il quadro politico e anche quello economico e finanziario. Dunque nel prossimo festival vorremmo indagare – ha continuato Guagnini – l’intreccio tra economia, finanza, informatica e generi del mistero».
Positivo il bilancio tracciato da Elvio Guagnini della Nona edizione che si è conclusa ieri, «sia in termini di partecipazione di pubblico, sia di qualità e di apprezzamento da parte dello stesso pubblico delle varie iniziative: dal cinema al teatro, dalla letteratura e agli incontri sui temi economici, geopolitici e sociologici».
«Sempre apprezzati e molto frequentati gli incontri con i bambini, i ragazzi e le scuole, dove si è potuto intrecciare il gioco con l’approfondimento della conoscenza della realtà contemporanea», ha precisato il presidente del Comitato Scientifico. «Per quanto riguarda i numeri – ha concluso -, la manifestazione mantiene e anche incrementa le presenze». Il Comune, che organizza il festival in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, il Giallo Mondadori e la Rai FVG sede di Trieste, si è detto soddisfatto delle presenze, che confermano il trend dello scorso anno (3.500 presenze). Nel corso del festival, è stato consegnato a Miller Gorini, autore del racconto “Il collo della bottiglia”, il Premio Letterario Nazionale Grado Giallo 2016, cuore del Festival.






