26/03/2026

Possibili nuove prospettive di collaborazione tra il prestigioso Mit-Massachusetts Institute of Technology di Boston e il sistema accademico e di ricerca del Friuli Venezia Giulia sono emerse nel corso dell’ultima tappa della missione economico-istituzionale negli Stati Uniti guidata dalla presidente della Regione Debora Serracchiani.

Serenella Sferza, coordinatrice del Mit Italy – programma che ha come finalità l’integrazione tra
l’istituto e l’Italia – ha illustrato filosofia, struttura e opportunità di quella che è considerata una delle più importanti università di ricerca del mondo, fondata dal geologo William Barton Rogers nel 1861 e oggi sviluppata in 5 scuole e 32 dipartimenti con strutture di alta specializzazione tra cui 5
acceleratori di alta energia, un reattore nucleare e più di 70 programmi interdisciplinari e laboratori.

Un’università privata che si dedica sostanzialmente alla scienza (l’80% si laurea in ingegneria) con un motto – Mens et manus – che la dice tutta sul metodo didattico fortemente applicativo e
che punta al “problem solving”: si dice che nessuno si laurei al Mit senza aver risolto tra i 5.000 e i 10.000 problemi.

“Più di 50 studenti ogni anno ottengono contratti di ricerca o stage di insegnamento in Italia attraverso il programma Mit Italy, che già collabora con i politecnici di Milano e Torino e
con l’Università di Pisa”, ha spiegato Sferza, soffermandosi in particolare sul programma “Teaching internships” che invia in Italia docenti del Mit – l’anno scorso anche nelle scuole del
Friuli Venezia Giulia, tra gli altri al liceo Grigoletti e all’istituto Kennedy – a insegnare in inglese materie scientifiche e che è diventato “estremamente popolare”.

Anche Sissa ha intrapreso diverse azioni coordinate con Sferza negli ultimi quattro anni: ad esempio l’IROP, International research opportunities, ovvero stage di ricerca estivi che hanno
ospitato nella Scuola superiore di studi avanzati 9 studenti dall’istituto di Boston. In programma per il 2018 c’è una conferenza congiunta con Mit a Trieste, nell’ambito di un progetto ERC-European Research Council, di cui è titolare Gianluigi Rozza, docente della Sissa con un passato da “post doc” al Mit.

La presidente, ha auspicato l’avvio di percorsi comuni in ambiti di ricerca strategici per il Mit e gli atenei della regione, che potrà essere approfondito anche nell’imminente Forum economico FVG-USA di luglio a Trieste.

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