25/09/2022

Cultura, “saper fare” di imprese e lavoratori, scuola. E fiducia. Quasi degli hashtag, sono i cardini che consentiranno all’Italia e al Fvg di costruire una nuova ripresa, dopo la crisi più lunga e più destabilizzante del periodo repubblicano. A richiamarli sono stati tutti i rappresentanti delle istituzioni che , sul palco del Teatro Giovanni da Udine, hanno accompagnato la consegna di quasi 50 onorificenze per la 62esima Premiazione del Lavoro e Progresso economico, cerimonia clou della Camera di Commercio per rendere merito a lavoratori, imprese e imprenditori, studenti e scuole, per il loro impegno, il talento, i risultati raggiunti.
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copyright Petrussi Fotopress
Una cerimonia che si è aperta con un minuto di raccoglimento in ricordo di tutte le vittime del terrorismo e con la fanfara della Brigata Julia che ha intonato, subito dopo, l’Inno alla gioia, inno alla speranza per un’Europa che mai come ora si ritrova scossa pesantemente su più fronti.
Ospiti del presidente della Cciaa Giovanni Da Pozzo, riuniti a salutare e omaggiare i premiati, anche il sindaco di Udine Furio Honsell, il presidente della Provincia Pietro Fontanini, oltre alla presidente della Regione Debora Serracchiani e all’ospite d’onore, il presidente dell’Unioncamere nazionale Ivan Lo Bello.
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nella foto Deboira Serracchiani intervistata da Tommaso Cerno
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“abbiamo un tessuto sociale che ha tenuto nonostante la crisi, abbiamo imprese
radicate nel territorio, anche innovative, che guardano con fiducia al futuro, e che in qualche modo hanno affrontato questi anni difficili cercando di resistere.

E’ quanto ha affermato la presidente della Regione, Debora Serracchiani, intervenendo alla 62. premiazione del Lavoro e del Progresso Economico, l’evento annuale organizzato dalla Camera di commercio di Udine per fare il punto sull’andamento dello stato dell’economia a livello provinciale, e premiare i risultati e l’impegno alla carriera di aziende, imprenditori, lavoratori, ma
anche di enti e istituzioni.

La Serracchiani ha ribadendo poi la necessità di fare sistema, ricordando a tale proposito l’azione in corso per razionalizzare le autonomie locali, e per rendere il settore socio sanitario confacente alle esigenze di una comunità che è cambiata, ed esprime nuove necessità.

Rispetto alla situazione dell’economia, Serracchiani ha evidenziato che, sempre nel Friuli Venezia Giulia, l’occupazione, dal 2014 all’anno in corso, è passata dal 63,1 per cento al 64,1 per cento e che la regione è prima in Italia per i contratti a tempo indeterminato.

Mentre nel contempo le ore di cassa integrazione si sono ridotte, dall’inizio dell’anno, quasi del 30 per cento.

Infine, Serracchiani, riprendendo un dato che era stato evidenziato in precedenza dal presidente nazionale di
Unioncamere, Ivanhoe Lo Bello, ha ricordato che il Friuli Venezia
Giulia è la prima Regione in Italia per l’innovazione all’interno
delle imprese.

Un accenno la Serracchiani l’ha sfatto al commissariamento dell’Aussa Corno, resosi necessario per i debiti accumulati.
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nella foto Giovanni Da Pozzo
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Un minuto di sielnzio nel rispetto delle vittime del terrorismo in Francia è stato chiesto alla platea dal presidente Dell’Ente Camerale friulano, Giovanni Da Pozzo, che poi si è soffermato sull’importanza del trinomio Innovazione, creatività e cultura. Sulle differenze tra dati macro e micro relativi all’economia, Da Pozzo ha ammesso che la differenza esiste. Dai noi la ripresa arriverà comunque, anche se ritardata rispetto ad altre parti del mondo in cui già sta avvenendo. Da Pozzo ha anche sottolienato che non cìè global senza local. Non dobbiamo guardare indietro- ha detto Da Pozzo- ma capire che tutti i settori economici si sono trasformati e dobbiamo interpretare con occhi nuovi il futuro per ricalibrare la produzione e l’approccio stesso all’economia.
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Nella foto Ivanhoe Lo Bello
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Quanto sia determinante la carta dell’internazionalizzazione lo ha rimarcato
il presidente di Unioncamere nazionale, Ivanhoe Lo Bello. Egli ha anche parlato di cultura e soprattutto scuola e fiducia .«La crescita del nostro Paese passa per le nostre imprese e per i nostri lavoratori, che sono un valore fondamentale e di qualità dell’Italia – ha detto –. In questi ultimi mesi abbiamo dovuto recuperare in fretta tutte le riforme non fatte in passato. Il nostro Paese – ha continuato il presidente Lo Bello – ha grandissima capacità di crescita e non ha ancora messo in campo il suo vero valore: costruire capacità, attrarre investitori stranieri, costruire capitale umano. Penso ai nostri giovani prima di tutto e il sistema scolastico è lo strumento più importante per la crescita del nostro Paese, assieme all’innovazione. Nella corsa all’innovazione, abbiamo bisogno sistema scolastico capace di cogliere questi cambiamenti».

Quasi cinquanta tra lavoratori,imprenditori, studenti e scuole sono saliti sul palco del Giovanni da Udine per riconoscimenti, premi e menzioni.
cinque le targhe dell’eccellenza conferite durante la cerimonia
consegnate a Valdi Artico di Friul Filiere , alla Saf – Autoservizi Fvg spa rappresentata dal il direttore Alberto Toneatto, a Patrizia Moroso , alla Fondazione Aquileia nelle mani del presidente Antonio Zanardi Landi e al generale Michele Risi per la la Brigata Alpina Julia.

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