22/05/2026

L’assessore alle Finanze partecipa alla Messa in Duomo e al corteo per le vittime: “Quando manca la terra sotto i piedi, sono i valori a tenerci in piedi”.

GEMONA DEL FRIULI – Cinquant’anni dopo, i rintocchi delle campane tornano a scuotere la coscienza di una terra che non dimentica. Gemona del Friuli ha vissuto oggi il momento culminante del ricordo, chiudendo la giornata del 6 maggio con una solenne celebrazione nel Duomo di Santa Maria Assunta e un silenzioso corteo verso il cimitero comunale.

Alla cerimonia ha partecipato l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, portando il cordoglio e la testimonianza dell’Amministrazione regionale in uno dei luoghi simbolo della tragedia e della successiva rinascita.


⛪ La Fede e la Memoria: Le Parole di Don Puntel

La Santa Messa è stata officiata da don Tarcisio Puntel, figura emblematica che visse i momenti della scossa come cappellano a Gemona e che oggi ricopre il ruolo di parroco a Paluzza. Insieme a lui, ha portato la propria riflessione monsignor Valentino Costante.

“Ringrazio don Puntel per una testimonianza toccante, capace di riportare alla memoria quei minuti drammatici,” ha dichiarato l’assessore Zilli. “Le sue parole hanno richiamato il valore della fede nell’anima friulana. ‘Anime dal Friûl, no sta murî’: in questo grido risiede il senso di una comunità che ha saputo trasformare il dolore in futuro.”


🕯️ Il Corteo e i Rintocchi della Memoria

Al termine della funzione, un lungo corteo si è snodato per le vie della città fino al cimitero comunale, accompagnato dai canti del Coro Glemonensis.

  • L’ora del sisma: Il silenzio della sera è stato rotto dai rintocchi delle campane, sincronizzati con l’orario della scossa del 1976, per onorare le vittime gemonesi e tutti i morti del terremoto friulano.
  • Il valore della comunità: L’assessore ha sottolineato come la ricostruzione sia stata il frutto di un “miracolo” corale: il coraggio dei singoli, la solidarietà internazionale e la responsabilità delle istituzioni.

🏛️ L’Eredità del Friuli Ricostruito

La presenza della Regione alle celebrazioni di Gemona non è stata solo un atto formale, ma un riconoscimento del percorso civile e sociale intrapreso dal 1976 a oggi.

“Il Friuli ricostruito è il risultato di una visione comune,” ha concluso Barbara Zilli. “La nostra presenza qui è d’obbligo per custodire una memoria che non appartiene solo al passato, ma che continua a definire la nostra identità e a parlare al nostro domani.”


IN BREVE: LA SERATA DEL RICORDO

  • LUOGO: Duomo di Santa Maria Assunta e Cimitero Comunale di Gemona.
  • OFFICIANTE: Don Tarcisio Puntel.
  • SIMBOLI: Canti del Coro Glemonensis, rintocchi commemorativi delle campane.
  • FOCUS: Rinnovamento del legame tra le istituzioni e le famiglie delle vittime.
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