27/03/2026

DI Marco Mascioli 

Non ci saranno impedimenti, quest’anno, per la manifestazione che sempre più vuole proporre le specialità della nostra regione dalle montagne al confine con Austria e Slovenia, fino al mar Adriatico. Un’occasione per scoprire, conoscere, approfondire e soprattutto gustare, i prodotti di un territorio molto legato alle tradizioni.

In verità tutti sappiamo che Friuli Doc è principalmente un’occasione enogastronomica per divertirsi e fare festa e, soprattutto se saremo aiutati dalle condizioni atmosferiche, sarà una bolgia festosa che percorrerà le strade della “capitale del Friuli” per riscontrare le differenze rispetto agli anni passati. 

Se in tempo di Covid c’erano gli ingressi contingentati in diversi stand, quest’anno dovremmo tornare alla libera circolazione  e scoprire che questa volta punteranno molto sull’artigianato. Il saper fare, l’abilità manuale, la creatività come espressione dei mestieri artigiani che il Comune di Udine presenta con orgoglio durante i quattro giorni di Friuli DOC. 

Arrivano infatti le forme di artigianato tipiche che tramandano, oltre a quelle legate al mondo dell’alimentazione, le conoscenze della lavorazione del legno, della ceramica, dei tessuti e di altri materiali.  Conoscenze che, attraverso una manifattura sapiente, permettono agli artigiani di realizzare prodotti unici. Centro dell’esposizione dell’Artigianato sarà Via Mercatovecchio, dove troveranno posto gli stand, quasi una riproposizione delle botteghe, dove gli artigiani presenteranno a Friuli Doc le loro creazioni e dove potranno essere visti all’opera. 

Molte anche le iniziative, organizzate a cura di Confartigianato Udine con il supporto di Banca Intesa San Paolo, che dall’8 alL’11 settembre saranno dedicate a esperienze pratiche nei Laboratori e negli stand degli artigiani, tra queste: degustazione di birre artigianali; degustazione di gelato artigianale; laboratorio di ceramica; laboratorio di legatoria; degustazione di gubane e strucchi; laboratorio di sartori; degustazione di caffè e dolci artigianali; laboratorio di decorazione; laboratorio di pittura per bambini; laboratorio di mosaico per bambini. 

Tanti gli stand, ma anche tutti gli esercizi di bar, ristorazione, osterie e le enoteche aperti con gli esercenti che, oltre ad offrire le solite pietanze, prepareranno piatti speciali per l’occasione. Friuli DOC è l’opportunità di scoprire, in un concentrato di emozioni, l’anima di un territorio fuori dalle rotte e, proprio per questo, rimasto autentico. Una terra dove l’arte di fare si tramanda da generazioni. Al centro del Friuli, la sua “capitale” è la sede naturale di questa grande festa e le osterie udinesi rappresentano il cuore dello spirito di Friuli DOC. 

In questi locali tipici che popolano ogni angolo della città, il rito del taiut si celebra ogni giorno con calore e umanità. Ma, oltre ai vini friulani, al San Daniele, al Montasio, alla Gubana e a tutte le altre eccellenze friulane, Friuli DOC è anche un pretesto per visitare Udine, la città del Tiepolo, con i suoi scorci veneziani, i suoi palazzi ricchi di storia, la sua tradizione di architettura, il suo raffinato Castello. 

Le osterie coinvolte sono venti: Osteria Alle Volte; Osteria Da Artico; Al Vecchio Stallo; Al Canarino; Osteria Al Pavone; Osteria da Lucia; Al Lepre Gustâ; Osteria e Staffa; Osteria Pieri Mortadele; Alla Ghiacciaia; Osteria al Marinaio; Cjanton di Vin; Quinto Recinto; La Torate; Grappolo d’oro; Bar Cin Cin; Hostaria Al Fari Vecjo; Al Carûl Ciòc; Trattoria Antica Maddalena; Vineria la Botte.

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