16/01/2018

Dai primi di aprile è funzionante, presso la S.C. di Cardiologia di Trieste, una nuova e modernissima sala di emodinamica e cardioangiografia, che porta complessivamente a tre la dotazione di sale cardioangiografiche, tecnologicamente avanzate, disponibili presso il Polo Cardiologico di Cattinara, in aggiunta, naturalmente, alle due sale operatorie della Cardiochirurgia.
La realizzazione della nuova sala di emodinamica è stata resa possibile dal significativo contributo della Regione, delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Trieste, Beneficentia Stiftung e Brovedani nonché dal sostegno dell’Associazione Amici del Cuore, ancora una volta in prima fila nell’aiutare le strutture pubbliche del territorio.

IN FONDO AL TESTO ASCOLTA L’INTERVISTA CON IL PROF. GIANFRANCO SINAGRA
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La Sala, che si estende su 115 metri quadrati, è destinata a interventi alla valvola aortica e alla valvola mitralica e alla correzione delle aritmie e dei disordini elettrici del cuore, che richiedono la presenza contemporanea di team medico-infermieristici multidisciplinari.Le ampie dimensioni della sala permettono infatti la contemporanea presenza sia dei numerosi professionisti coinvolti che delle indispensabili e numerose apparecchiature e tecnologie utilizzate in queste circostanze.

Gli interventi sono soprattutto gli impianti di protesi valvolari aortiche transcatetere percutanee, le riparazioni (ed in un prossimo futuro le sostituzioni) per via percutanea e transcatetere dell’insufficienza mitralica e dell’insufficienza tricuspidale, le ablazioni epicardiche delle aritmie cardiache complesse e tutte le procedure più complicate per tecnologia o stato clinico dei pazienti.
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La tecnologia principale è un innovativo sistema di cardioangiografia ad elevatissima qualità di immagine, capace di ruotare ad alta velocità su tre assi intorno al paziente. Tale sistema permette inoltre di essere allontanato o avvicinato a seconda delle esigenze.

Il sistema angiografico è anche in grado di compensare automaticamente i movimenti del cuore legati al battito cardiaco e alla respirazione e di ridurre al massimo le radiazioni.

Un’ulteriore dotazione è la presenza di un avanzato sistema di completa integrazione delle immagini tridimensionali acquisite con la TAC o la Risonanza Magnetica.

Sono disponibili inoltre tre monitor di grandi dimensioni e di elevata qualità di immagine, sui quali è possibile visualizzare tutti i parametri fisiologici e le immagini prodotte all’interno della nuova sala. La dotazione è infine completata da un iniettore angiografico di recentissima acquisizione, che si deve alla generosità dell’Associazione Amici del Cuore.
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All’inaugurazione della sala sono intervenute la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e dell’assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca.

Se il professor Fulvio Camerini, padre della Cardiologia triestina, ha definito “un gioiello” la nuova apparecchiatura, il direttore del Dipartimento cardiovascolare dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata (ASUI) di Trieste Gianfranco Sinagra ha spiegato che la nuova sala “consentirà la gestione di patologie gravi e di pazienti complessi” e che è stata realizzata a partire da ottobre senza interrompere il servizio 24 ore su 24 grazie alla disponibilità del personale dell’Emodinamica e dell’Elettrofisiologia.

Secondo la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani l’inaugurazione odierna è la fotografia plastica del lavoro che viene condotto sulla Riforma della sanità regionale e la prova che è possibile mettere insieme, nell’interesse di tutti i cittadini, ospedale, università e territorio. L’efficientamento dei servizi permette di fare anche nuovi investimenti che – come è stato evidenziato anche dall’assessore Telesca – fanno del Polo cardiologico triestino un riferimento per tutta la regione e non solo, a partire dalla Slovenia e dal Nord della Croazia.

All’inaugurazione, introdotta dal direttore generale dell’ASUI di Trieste Nicola Delli Quadri, hanno preso la parola anche il vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRTrieste Lucio Delcaro e Rodolfo Edera, dell’Associazione Amici del Cuore, davanti ad autorità, operatori della sanità e cittadini, molti dei quali pazienti del Dipartimento cardiovascolare (2.500 l’anno).

Era presente all’evento, oltre al direttore del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Trieste Roberto Di Lenarda, anche il direttore dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria (AAS) n. 2 Bassa Friulana-Isontina Giovanni Pilati.

Nella sua benedizione alla nuova Sala, don Mario Vatta, fondatore della Comunità di San Martino al Campo, ha ricordato quanto sia importante “essere insieme” per fronteggiare difficoltà che, anche nel campo della salute, possono sembrare a prima vista insormontabili.

SERVIZIO AUDIO intervista al professor Gianfranco Sinagra

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