29/03/2026

Di Marco Mascioli

Il Covid non si ferma, le varianti sono più aggressive e l’indice RT sale oltre 1%. Le Regioni agiscono in ordine sparso riguardo la chiusura delle scuole. Sarebbero oltre 6 milioni gli studenti che da lunedì 8 marzo, seguono le lezioni a distanza. Le Regioni possono disporre la sospensione delle attività in presenza dove vi siano più di 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti, Anche se nelle zone rosse la sospensione delle attività in presenza è obbligatoria.

Il Governo sta valutando se accogliere le preoccupazioni del Cts che propone subito un Lockdown duro. In alternativa, l’unico compromesso possibile è quello di una zona rossa automatica nel momento esatto in cui si supera la soglia dei 250 contagi per 100mila abitanti.

In Friuli Venezia Giulia, grazie al governatore Massimiliano Fedriga (vedi https://bit.ly/3sWcF92), abbiamo avuto il vantaggio di conoscere le conseguenze dell’ultima ordinanza con cinque giorni d’anticipo. Le scuole chiuse, con l’eccezione delle lezioni di laboratorio, comportano disagi  enormi per moltissime famiglie di lavoratori che, dovendo gestire i figli a casa, non possono andare a lavorare. 

Siamo andati a Gorizia presso l’Isis Galileo Galilei – Enrico Fermi – Nicolò Pacassi, dove ci sono diversi indirizzi nel SETTORE TECNOLOGICO: costruzioni, ambiente e territorio;  elettronica ed elettrotecnica;  grafica e comunicazione; informatica e telecomunicazioni; meccanica, meccatronica ed energia.

Mentre nel SETTORE ECONOMICO ci sono: amministrazione, finanza e marketing e sistemi informativi aziendali. 

Cosa giusta ricordare in particolare Galileo Galilei, considerabile il padre del metodo scientifico, il primo che meritò l’appellativo di scienziato giacché ritenne indispensabile la dimostrabilità matematica di ogni scoperta senza possibilità di dubbi o illazioni soggettive, con deduzioni dimostrabili e ripetibili. Dal momento che ancor oggi circolano terrapiattisti dalle incommensurabili certezze e aggiungerei anche la chiesa cattolica, la quale impiego solo 359 anni  per comprendere quanto scritto da Galilei e il 31 ottobre 1992, papa Giovanni Paolo II, riconobbe gli errori commessi in relazione all’abiura delle sue concezioni astronomiche, riabilitando Galilei. 

Abbiamo incontrato il Dirigente Scolastico Alessandro Puzzi.

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