28/03/2026

Grazie ad un intensa azione diplomatica il blocco dei TIR al confine tra Italia e Slovenia è stato, per ora, superato. Nel commentare la vicenda, la senatrice Tatjana Rojc, nel sottolineare la dannosità del blocco delle merci, non manca di aggiungere che è inutile prendersela con un singolo Stato quando è in stallo un sistema di rapporti interno ed esterno alla Ue e le minacce transfrontaliere non aiutano. Con queste parole la Rojc si riferiva alla posizione assunta dal governatore del Friuli Venezia Giulia che si era rivolto al Governo sloveno affinchè provvedesse all’immediato sblocco dei valichi confinari, paventando il pericolo di deterioramento irrimediabile dei rapporti tra i paesi. A nostro parere una più che giusta considerazione, quella di Fedriga, a fronte di una situazione che era già diventata esplosiva. Troppo facile e strumentale cercare a tutti i costi di essere critici appellandosi all”azione diplomatica” che, per definizione, non può che discendere da una “posizione politica”, che Fedriga ha legittimamente espresso. Meno strumentale e più condivisibile la posizione che è stata espressa da Debora Serracchiani, nel dire che fermare i tir alle frontiere non serve a fermare il coronavirus. Per quanto riguarda il nordest, le misure attuate dalla Slovenia ma soprattutto dall’Ungheria e dalla Croazia sono passibili di conseguenze gravissime: serve subito un coordinamento a livello di Governi e di Commissione europea”.

Share Button

Comments are closed.