Rinvenute in Veneto alcune conchiglie lunghe oltre 20 centimetri. Un ritrovamento davvero strano è stato fatto vicino al Rio Cordano, ad Arcugnano nel vicentino: conchiglie di oltre 20 centimetri per un chilo di peso fatto che ha incuriosito tanto che i giornali locali hanno dato parecchio spazio alla vicenda.
L’anomala scoperta è avvenuta in un terreno dove sono spuntati in mezzo ad una zona umida attigua al corso d’acqua una sessantina di molluschi giganti. Il ritrovamento ha narrato la stampa locale da parte di una famiglia del luogo che dopo aver recuperato le conchiglie ponendole in alcuni secchi d’acqua, senza danneggiarle, hanno contattato il museo naturalistico archeologico di Vicenza, l’Arpav ed il Corpo forestale. L’arcano è stato chiarito almeno in parte, infatti come avviene periodicamente, il consorzio di bonifica aveva recentemente effettuato il drenaggio del Rio Cordano ed ecco che dai fondali sono emerse queste strane conchiglie “aliene”.
Alcuni molluschi ritrovati superavano addirittura i 27 centimetri di lunghezza, con un peso di oltre 1 chilogrammo. Nessuno in zona aveva mai visto nulla di simile. Insomma, tutti sono rimasti a bocca aperta: in Comune, all’ufficio ambientale, si sono attivati subito per fare chiarezza sul ritrovamento ma anche a loro non era mai capitato nulla del genere. A fare luce sulla faccenda sono arrivate le risposte del museo naturalistico archeologico di Vicenza e del Corpo forestale. Niente conchiglie “aliene”, nessuna mutazione genetica, niente di sconosciuto in natura. Semplicemente si tratta di una “anodonta woodiana”, un mollusco bivalve aiatico di grandi dimensioni introdotto non è chiaro come in Italia, anche se si pensa che si tratti di “esperimenti” fatti in passato nell’idea di coltivare perle.




