27/03/2026

ALLARME SICCITA’ in FRIULI-VG: SEMPRE MENO VITI 
Due mesi di siccità in pieno inverno, in una delle regioni più piovose d’Italia, forse non si erano mai visti. Un fenomeno dannoso per l’agricoltura di cui il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana aveva lanciato l’allerta. Le pioggerelle delle scorse settimane, purtroppo, non hanno rattoppato i danni ormai subiti dalla terra. E, a conferma del cambiamento climatico in atto oramai da anni, la stessa siccità l’hanno vissuta, in estate, i nostri viticoltori; per aiutarli, in futuro, a non restare più a secco d’acqua, l’ente ha attuato un progetto – in collaborazione con le Università di Udine e Tel Aviv, finanziato dalla Regione per 300mila euro – che sta mappando i Colli Orientali al fine di individuare invasi d’acqua utili all’irrigazione dei vigneti.

DSC_0158IRRIGAZIONE VIGNETI: il PROGETTO
Presentato dal Consorzio Bonifica Pianura Friulana a Comuni (sono interessati dalla sperimentazione Corno di Rosazzo, Buttrio, Cividale, Premariacco, Manzano, San Giovanni al Natisone) e ai viticoltori, in collaborazione con il Consorzio Colli Orientali, lo studio ha mappato il territorio (l’indagine idrogeologica è stata affidata alle società Idrostudi e Geomok per l’individuazione i siti idonei per la possibile collocazione dei invasi), tenendo conto di una fonte irrigua economicamente sostenibile (non pozzi), come un canale o un corso d’acqua che lo alimenti (per esempio una cava) nel modo più naturale possibile. I tecnici hanno stabilito che i siti potenziali nei sei comuni sono circa una dozzina; potrebbero essere interessati circa una decina di viticoltori per ogni comune. Oltre alla disponibilità di acqua per l’irrigazione, tra i pro figura la possibilità di sfruttare il “laghetto” per creare un indotto di turismo a basso impatto ambientale. In Friuli-Vg sarebbe il primo progetto di questo tipo.

IL FUTURO 
Il progetto friulano, che prende le mosse dall’esperienza israeliana, è online sul sito dell’ente di bonifica friulano, a disposizione di tutti coloro che vorranno apportare il proprio contributo con suggerimenti e integrazioni. Laddove emergerà l’interesse delle aziende vitivinicole, lo studio si concentrerà su un sito in particolare, di cui si valuteranno costi e benefici. “Tutto dipende dalla volontà dei proprietari a partecipare alla gestione dell’irrigazione, per i quali si cercheranno comunque finanziamenti – specifica Venturini -. L’attuale impegno è di costituire un Comitato promotore che raccolga firme tra i viticoltori, da presentare poi ai rispettivi comuni, per portare avanti l’istanza alla Regione, la quale a sua volta si prenderà carico della fattibilità anche dal punto di vista economico, per poi dare delega amministrativa al Consorzio che provvederà alla realizzazione degli invasi irrigui e delle opere di adduzione”.

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