20/02/2024

Nella vetusta pieve dei santi Pietro e Paolo fondata nell’anno 1019, officiata fino al 1808, ridotta a cappella nel 1821, ornata della presente facciata nel 1860 in onore di Maria Immacolata, restaurata nel 1955. Questo il testo inciso nel marmo sulla facciata della chiesetta in via San Pietro e Paolo a Zompicchia di Codroipo. Dovrebbe essere già sufficiente per una visita, una chiesa che ha mille anni. Restaurata ma soprattutto mantenuta splendidamente, con il giardino curato e pulita meglio di una villa privata.

Il recupero del 1955 è stato necessario dopo i danni subiti per l’insediamento dei militari, sia nel periodo napoleonico, sia durante le guerre mondiali. Un incendio nel secolo scorso finì di danneggiarla e sembra trovarono anche un corpo carbonizzato all’interno.

La chiesa parrocchiale di Santa Maria Addolorata a Zompicchia la conosciamo tutti, poiché sino alla realizzazione delle rotonde sulla Pontebbana, la maggior parte delle volte si passava davanti per entrare e uscire da Codroipo. Questa chicca, ormai nascosta tra le case, nelle viuzze a sud della strada principale, è nota quasi solo ai residenti della frazione.

Il 3 novembre, grazie all’opera della pro loco di Zompicchia, è stata inaugurata una mostra allestita all’interno della storica cappella, alla presenza del Sindaco Fabio Marchetti, il vice sindaco Antonio Zoratti, l’assessore alla cultura Tiziana Cividini, con le autorità civili e militari, nonché le associazioni combattentistiche e d’arma.

Con l’intento di proseguire il percorso nelle celebrazioni per il 100° Anniversario della Prima Guerra Mondiale, questa volta ha fatto dedicare la mostra agli Alpini. Attivato anche uno sportello per l’annullo postale dedicato e l’emissione di due nuove cartoline di ricordo a tema, che sono ancora disponibili con l’annullo postale, dedicate all’occasione. Non si tratta solo di un’esposizione di fotografie di Alpini durante la Prima Guerra Mondiale, reperite con grande arguzia e passione dai membri della pro loco e collezionisti della regione, sono presenti documenti originali, oggetti rinvenuti nella zona, due manichini in divisa militare, uno austriaco e l’altro italiano e fotografie del paese al tempo della grande guerra nelle quali, per esempio, non è facile riconoscere la piazza Garibaldi di Codroipo.

La Mostra in ricordo della Prima Guerra Mondiale, dedicata agli Alpini, è aperta ogni sabato e domenica dalle 10 alle 18 presso la Chiesetta dei Santi Pietro e Paolo a Zompicchia, fino al 9 dicembre (sperando in un rinvio del termine). La pro loco di Zompicchia è disponibile per visite tutti i giorni su richiesta per scolaresche e comitive. Del resto la cappella millenaria di Zompicchia è utilizzata per poche occasioni religiose durante l’anno per battesimi, matrimoni e nel mese di maggio per i rosari in onore della Madonna per la bella statua in onore di Maria Immacolata presente all’interno.

Grazie ad alcune persone che s’impegnano nella costante ricerca di cimeli e immagini del passato, abbiamo l’opportunità di scoprire reperti unici che ci consentono di comprendere e non dimenticare il nostro passato. In particolare il ringraziamento va a Giuseppe Zamparini di Camino al T., Gianni Ciani di Pagnacco, Mattia Trigatti di Zompicchia, Alvise Rampini di Udine, alla Cineteca del Friuli di Gemona del F. e al Circolo Filatelico di Codroipo.

MARCO MASCIOLI

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