10/06/2024

Cupole aperte, la sera di venerdì 27 luglio, all’osservatorio astronomico di Farra d’Isonzo (GO) per ammirare l’eclisse totale di Luna e il passaggio all’opposizione del pianeta Marte.

Dalle ore 21 si potrà osservare la Luna piena che, sorgendo a Sud-Est, si immergerà lentamente nel cono d’ombra proiettato dalla Terra illuminata dal Sole, venendo completamente eclissata dalle 21:30 alle 23:13. La durata della fase di totalità sarà pari a un’ora e 43 minuti, la più lunga di tutto il secolo.

Il fenomeno sarà perfettamente visibile ad occhio nudo, senza particolari precauzioni, ma un’osservazione al binocolo o al telescopio permetterà di apprezzare l’avanzare dell’ombra terrestre sulla superficie lunare e di scorgere la Luna anche al massimo dell’eclisse, alle ore 22:22. Durante la totalità, sebbene non riceverà più la luce diretta del Sole, la Luna assumerà una tonalità rossastra, più o meno cupa, dovuta ai raggi rifratti dall’atmosfera terrestre e privati dalle frequenze del blu che vengono disperse a colorare il nostro cielo.

Anche la prossima eclisse totale di Luna sarà visibile dall’Italia e si verificherà alla nuova “stagione delle eclissi”, tra sei mesi, nella notte inoltrata del 21 gennaio 2019, con una durata della totalità di solo un’ora.

Venerdì sera, in cielo ci sarà anche il pianeta rosso per antonomasia, Marte. Proprio in quel giorno si troverà all’opposizione, ovvero alla maggior vicinanza alla Terra e in direzione opposta al Sole, alla distanza di 58 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Poiché l’anno marziano dura poco meno di due anni terrestri, la prossima opposizione si verificherà nell’ottobre del 2020.

L’osservatorio ritornerà ad essere aperto giovedì 2 agosto per il consueto appuntamento del “primo giovedì del mese”.

Per partecipare a queste serate è richiesta l’adesione al circolo astronomico: Giovedì 26 luglio, alle ore 20:30, è in programma in osservatorio la conferenza pubblica “La brillantezza della gravità – Buchi neri supermassicci e onde gravitazionali” della dott.ssa Sarah Burke-Spolaor, professore di Fisica e Astronomia presso la West Virginia University.

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