Fino al 6 gennaio 2026 i Civici Musei di Udine ospitano a Casa Cavazzini – Museo di Arte Moderna e Contemporanea la mostra “Guido Guidi. Col tempo, 1956-2024”, un’ampia retrospettiva dedicata a uno dei protagonisti assoluti della fotografia italiana e internazionale, a cura di Simona Antonacci, Pippo Ciorra e Antonello Frongia, realizzata in collaborazione con il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma e con l’Archivio Guido Guidi.
L’inaugurazione ufficiale della mostra si è tenuta sabato scorso, alla presenza di Guido Guidi, del sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, dell’Assessore alla cultura Federico Pirone e del Vicepresidente e assessore alla cultura della regione Friuli-Venezia Giulia Mario Anzil. Dalla voce dei curatori il pubblico ha potuto comprendere le linee guida del progetto espositivo: un percorso che raccoglie circa 400 opere, numerosi inediti e materiali d’archivio, offrendo la più estesa esposizione mai realizzata sul maestro cesenate.

Il percorso ordinato cronologicamente racconta oltre sessant’anni di attività, dagli esordi negli anni Sessanta fino alle ricerche più recenti, con sezioni dedicate al rapporto con l’architettura, in particolare alla Tomba Brion di Carlo Scarpa, e con un focus sul ruolo dell’archivio come laboratorio creativo. Ad arricchire la mostra anche materiali manoscritti, quaderni di lavoro, libri e un progetto video multicanale del regista Alessandro Toscano. L’esposizione farà parte del programma di supporto GO! & Friends, che mette in luce la ricca creatività della regione e integra il programma ufficiale di GO! 2025.
Simona Antonacci, Pippo Ciorra e Antonello Frongia, curatori della mostra, hanno commentato: “La mostra dedicata a Guidi è una grande autobiografia del maestro cesenate, una sequenza che si svolge con circa 400 fotografie e materiali d’archivio lungo le pareti del museo. Il visitatore ha accesso al cuore “fotografico” del pensiero guidiano, alla sua densità artistica e al suo procedere lento, a una ricerca coerente e radicale che conduce da settant’anni”.
“Il titolo della mostra, ‘Col Tempo’” ha dichiarato Guidi il giorno della presentazione della mostra, “si rifà ad un dipinto del Giorgione, datato 1605, ritraente una vecchia. Nel carteggio che ha in mano compare la scritta Col Tempo. Questa nota dimostra il senso del suo aspetto e la sua condizione al momento del ritratto. Allo stesso modo questo titolo racconta l’esposizione, ovvero tutto ciò che sono riuscito a produrre e il mio punto d’arrivo, raggiunto ‘Col Tempo’”.

“Udine ha intrapreso un percorso importante alla scoperta della grande fotografia italiana, prima con Gianni Berengo Gardin, poi con Jodice e oggi con Guido Guidi”, ha dichiarato il sindaco Alberto Felice De Toni. “Col Tempo invita, come i grandi pittori della stagione impressionista, a guardare le cose nell’insieme e a cogliere i cambiamenti che il piccolissimo tempo tra uno scatto e l’altro porta. Questa è l’ennesima iniziativa che fa dei nostri musei poli attrattori fondamentali per la cittadinanza e per il turismo culturale. Siamo molto fieri di promuovere questa proposta nella nostra città, e rivolgo un sentito ringraziamento al MAXXI e ai Civici Musei di Udine per il grande lavoro svolto e il risultato che possiamo apprezzare tutti quanti”.




