26/05/2026

Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte
Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur

Udine, Casa Cavazzini

30 gennaio 2026 – 30 agosto 2026

Udine, 29 gennaio 2026 – Dal cuore dell’Impressionismo alle soglie della modernità, passando per le grandi fratture e le rivoluzioni che hanno cambiato per sempre la storia dell’arte europea. Dal 30 gennaio al 30 agosto 2026Casa Cavazzini – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine – accoglie “Impressionismo e modernità. Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte. Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur”, una mostra di straordinaria rilevanza internazionale che porta in Friuli Venezia Giulia 84 opere di alcuni tra i più grandi maestri dell’arte tra Otto e Novecento. Si tratta di un percorso unico che attraversa oltre mezzo secolo di ricerca artistica, esponendo capolavori – tra gli altri – di Vincent Van GoghClaude MonetCamille PissarroAlfred SisleyPablo PicassoPiet MondrianVasilij KandinskyRené MagritteMax ErnstPaul Klee e Giorgio de Chirico

Prodotto dalla Regione Friuli Venezia Giulia con PromoTurismoFVGComune di Udine e MondoMostre, il percorso espositivo è curato da David Schmidhauser, capo curatore del Kunst Museum di Winterthur e da Vania Gransinigh, responsabile dell’unità organizzativa Civici Musei di Udine e conservatore responsabile di Casa Cavazzini. Al centro del progetto uno dei nuclei più significativi della collezione del Kunst Museum Winterthur, con un focus sull’arte dall’Impressionismo alla Modernità classica fino alla Seconda guerra mondiale. 

LA MOSTRAIl percorso espositivo si sviluppa attraverso sei sezioni tematiche, accompagnando il visitatore in un viaggio che va dall’Impressionismo – inteso come rivoluzione della luce e della vita quotidiana dipinta en plein air – al Post-impressionismo, dal Cubismo fino alle esperienze dell’Astrattismo e del Surrealismo, raccontando oltre mezzo secolo di profonde trasformazioni artistiche.

In mostra capolavori di Claude MonetCamille Pissarro e Alfred Sisley, che segnano il superamento della tradizione accademica a favore di una nuova sensibilità per luce, colore e atmosfera. Il percorso prosegue con l’intensità espressiva di Vincent Van Gogh, la sensualità pittorica di Pierre-Auguste Renoir, fino alle ricerche dei Nabis, con opere di Maurice Denis e Pierre Bonnard.

Ampio spazio è dedicato al Cubismo, con artisti come Pablo PicassoGeorges BraqueJuan Gris e Fernand Léger, che rivoluzionano la rappresentazione della realtà scomponendola in piani geometrici. Seguono le sperimentazioni astratte di Piet MondrianTheo van DoesburgWassily KandinskyPaul Klee e Sophie Taeuber-Arp, fino al Surrealismo di René Magritte e Max Ernst, che esplora la dimensione onirica e inconscia dell’immagine.La scultura occupa un posto di rilievo: da Auguste Rodin ad Aristide Maillol, da Constantin Brancusi fino a Hans Arp, che chiude il percorso con le sue sculture e rilievi astratti.

La mostra mette in luce anche il ruolo pionieristico del Kunst Museum Winterthur, che già alla fine dell’Ottocento fu tra i primi musei a scommettere sull’Impressionismo e, nel corso del Novecento, ad acquisire opere decisive per la nascita dell’arte moderna, grazie anche al contributo di importanti collezionisti privati.

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