06/12/2022

Di Marco Mascioli

A seguito delle richieste avanzate al Sindaco Pietro Fontanini da parte delle associazioni di categoria come Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e altre, oltre a gestori e imprenditori, la Giunta di Udine ha deliberato l’adeguamento dei criteri di occupazione del suolo pubblico, a seguito della chiusura di bar e ristoranti a causa dell’epidemia del Covid-19.

Hanno deciso di concedere l’utilizzo di tutte le aree disponibili (anche quelle solitamente occupate dai mercati per prodotti non alimentari, inutilizzate, temporaneamente o permanentemente o quelle destinate alla sosta veicolare, in prossimità dei locali pubblici) al fine di destinarle all’occupazione con tavoli e sedie.

A Udine hanno stabilito anche di derogare temporaneamente alle limitazioni della superficie occupabile per un massimo del 100% rispetto a quella già autorizzata, laddove possibile e di prorogare temporaneamente la parte relativa all’adeguamento delle occupazioni in essere alla data di applicazione del Regolamento Comunale per l’arredo urbano.

La Giunta ha inoltre deliberato che, nel caso in cui l’ampliamento del 100% dovesse essere inadeguato rispetto all’esigenza di poter garantire il distanziamento della clientela, il Comune prevedrà un ampliamento superiore se possibile. In particolare nel centro storico di Udine, saranno adottate specifiche limitazioni alla circolazione, anche con l’apposizione di dissuasori fisici, per permettere l’ampliamento delle occupazioni.

Sebbene le richieste fossero di azzerare i costi di Tosap e Cosap (tassa e canone per l’occupazione di suolo pubblico), la Giunta di Udine, in considerazione del fatto che l’ampliamento sarà concesso al fine di un adeguamento alle disposizioni relative al distanziamento sociale, garantisce la gratuità solo per lo spazio aggiuntivo concesso, al fine di mitigare i disagi economici cagionati dall’emergenza epidemiologica.

Gli ampliamenti, la cui validità e gratuità sarà in vigore fino al 31/12/2020, dovranno essere compatibili con la normativa prevista dal codice della strada con le prescrizioni della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia. 

L’assessore alla sicurezza del Comune di Udine, Alessandro Ciani, ha spiegato che con questa delibera hanno voluto dare un segnale chiaro e concreto a tutti gli operatori di quello che ad oggi risulta essere il comparto più penalizzato dall’epidemia. Una base di partenza, una parte di ciò che l’amministrazione  della città di Udine intende fare. 

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