21/09/2026

Una rappresentanza delle imprese regionali dell’autotrasporto in conto terzi è stata ricevuta dal Commissario di Governo e Prefetto di Trieste, Francesca Adelaide Garufi, per esaminare gli effetti della “sleale” concorrenza dei vettori esteri sull’attuale crisi del settore in Friuli Venezia Giulia. La dislocazione geografica della regione, porta di ingresso di vettori con costi di esercizio molto inferiori a quelli locali e italiani in genere, ha provocato dal 2008 il ridimensionamento di un oltre un quarto delle attività di autotrasporto per conto terzi.
A ciò si aggiunge, hanno evidenziato i rappresentanti di categoria, una grande varietà di pratiche irregolari, sia nella disciplina del traffico internazionale che di quella che regola il cabotaggio, vale a dire la tipologia di trasporto interno a uno Stato membro dell’Unione europea, che entro certi limiti può essere svolto da altri vettori comunitari con esclusione per il momento della Croazia.
A livello nazionale le associazioni di categoria si stanno adoperando, affinché vengano introdotte misure che limitino gli effetti distorsivi prodotti dall’attuale normativa in materia di cabotaggio, ma a livello locale le associazioni dei vettori chiedono che si affinino e si intensifichino sul posto le misure di controllo su strada.
Il Prefetto, assicurato la massima attenzione ai problemi esposti dai rappresentanti degli autotrasportatori. Un nuovo incontro è previsto nel gennaio 2015 per fare assieme il punto della situazione.

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