12/06/2024

Partenza, dell’arrivo e dell’incontro fra culture. Si tratta dunque di uno strumento digitale pensato per la valorizzazione della cultura di confine della regione Friuli Venezia Giulia attraverso una riflessione sul suo essere sempre stata nei secoli terra di transito e di contaminazione fra identità e appartenenze. 

L’obiettivo è quello di affrontare la complessità di questo incrocio culturale con uno sguardo contemporaneo, lavorando sulla narrazione e sul suono, sull’immaginario che evocano, sulle emozioni che generano. Lo smartphone diventa un nuovo medium per l’arte, grazie a un sistema di geo-localizzazione che permetterà all’utente di ascoltare l’opera solo all’interno della stazione per cui è stata realizzata. Questa scelta porta lo spettatore a rimanere all’interno dello spazio per cui è stata creata l’opera, con l’idea di ricreare la modalità di fruizione di una mostra classica all’interno di un contesto inusuale e con un approccio più intimistico ed esperienziale. 

Una volta scaricata l’app, ha chiarito Corvaglia, il viaggiatore avrà la possibilità di scegliere la stazione in cui recarsi per ascoltare la relativa opera sonora. Per ogni stazione potrà trovare i dettagli riferiti all’opera (titolo, durata, autori e autrici, biografie, sinossi e credits). A questo punto l’utente è invitato a trovare un posto tranquillo o una panchina su cui sedersi, per poi indossare le cuffie e ascoltare al meglio la traccia audio. Una volta terminato l’ascolto, l’utente potrà ascoltare la traccia altre volte e non solo nella stazione associata. 

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