13/06/2024

Ammonterebbe ad oltre 50 milioni di euro i, danno provocato dal devastante incendio che innescatosi questa notte, ha distrutto gran parte degli edifici che a Meduno ospitano le linee di produzione dell’azienda Roncadin, colosso mondiale nella produzione di pizze surgelate. Le squadre dei vigili del fuoco sono riuscite a domare le fiamme in tarda

Quattro le linee di produzione andate distrutte.

“I responsabili sindacali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, immediatamente giunti a Meduno, dopo essere stati informati dai lavoratori dell’incendio che stava interessando la Roncadin, esprimono il massimo rammarico per l’incidente accaduto e si rendono da subito disponibili, assieme alle maestranze, a dare tutto il contributo necessario alla ripresa dell’attività lavorativa”. Inizia con queste parole, accompagnate da un forte messaggio di solidarietà diretto a tutti i lavoratori dello stabilimento, la nota congiunta di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil relativa al rogo che stamani è divampato nella sede della Roncadin e che oggi ha lasciato fuori dai cancelli i 440 dipendenti diretti dell’azienda leader nella produzione di pizze surgelate e 80 lavoratori in somministrazione. “Le organizzazioni sindacali – prosegue la nota delle tre sigle – si sono già attivate presso gli organismi competenti per garantire gli ammortizzatori sociali che potrebbero rendersi necessari e lavoreranno fianco a fianco con la proprietà, che si è da subito attivata per far ripartire il prima possibile almeno parte della produzione.

Anche L’Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia si è già attivata per mettere in campo tutte le misure possibili atte a tutelare i lavoratori e favorire un rapido riavvio dell’attività produttiva dello stabilimento Roncadin.

Lo ha reso noto il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, il quale ha già parlato questa mattina con il fondatore, Edoardo Roncadin, appena appresa la notizia che l’azienda di Meduno è interessata da un vasto incendio.

“Questo incendio è uno dei fatti più gravi recentemente accaduti in regione perché questa è una delle più importanti realtà produttive del nostro tessuto economico – ha detto Bolzonello -. Una fabbrica che dà lavoro a centinaia di persone in una zona difficile, come quella

montana. Di conseguenza, già dalle prossime ore la Regione metterà in campo tutte le misure possibili a favore dell’azienda e dei lavoratori”.

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