Sono stati consegnati agli alunni delle classi Prime della Secondaria di Primo grado Lozer a Torre di Pordenone i “Patentini per lo Smartphone”, che vanno a concludere il percorso di cittadinanza digitale di circa 170 alunni. Presenti alla consegna l’assessore alla cultura e istruzione Alberto Parigi, il dirigente scolastico Vladimiro Giacomello ed il formatore Matteo Maria Giordano.
Il progetto, realizzato dall’associazione M.E.C. (Media, Educazione e Comunità), sostenuto dalla Regione FVG e dalla Fondazione Friuli, coinvolge quest’anno scolastico circa cento Istituti Comprensivi del Friuli Venezia Giulia. A Pordenone la Lozer è la prima scuola ad averlo concluso, mentre gli altri istituti cittadini lo termineranno a gennaio, consegnando i patentini in quel periodo.
Il percorso ha una durata di 10 ore (5 incontri da 2 ore ciascuno) in cui sono sviluppate cinque tematiche fondamentali legate ai temi dell’utilizzo sicuro e consapevole dei dispositivi digitali: sicurezza informatica, diritti e responsabilità nelle relazioni online, emozioni digitali, informarsi correttamente online e dipendenze digitali. Al termine di ogni tematica è previsto un test di comprensione degli argomenti trattati per consolidare le informazioni acquisite e a conclusione dell’intero percorso è previsto un test finale per misurare la comprensione e l’impegno complessivo degli studenti.


Il Patentino, che non coinvolge solo i ragazzi ma anche i loro genitori, impegnati parallelamente in un percorso di formazione su opportunità e rischi della Rete, intende porsi come risposta concreta rivolta ai giovani e alle loro famiglie di fronte alla pericolosità dei social network. Il percorso di formazione richiede che la partecipazione dei genitori sia condizione necessaria per il conseguimento del Patentino per gli under 14, età entro la quale il genitore è legalmente responsabile al 100% delle azioni del proprio figlio.
Alla Lozer sono state coinvolte in questo progetto le 8 sezioni di Prima Media, seguite dai formatori Matteo Maria Giordano e Laura Basso. Entusiastica la risposta dei ragazzi, che hanno compreso l’importanza del progetto e l’utilità che ha rappresentato per loro. Spiega il dott. Giordano: «I genitori sono rimasti molto soddisfatti di questo progetto. Nella complessità del mondo moderno diventa fondamentale rilanciare alleanze educative su un tema che ci vede tutti in prima linea, ovvero la sfida educativa messa in campo dalle nuove tecnologie. Il ruolo dei genitori in questo percorso è doppiamente importante, non solo perché sono stati fattivamente coinvolti in alcune attività, ma perché sul patentino è riportato anche uno spazio per la loro firma, ad evidenziare l’assunzione di responsabilità che ogni genitore deve avere quando un figlio minorenne (soprattutto under 14) utilizza dei dispositivi digitali».
Durante la cerimonia ciascuna classe coinvolta nel progetto ha presentato un cartellone nel quale ha riportato il senso ultimo di questa esperienza: parole come consapevolezza, responsabilità, rispetto, gentilezza, attenzione, accoglienza, ma anche una simpatica poesia creata ad hoc e addirittura un divertente fumetto raccontato all’assemblea di studenti e insegnanti.
Interviene l’assessore Alberto Parigi: «Le parole chiave che i ragazzi ci hanno comunicato alla fine di questo percorso indicano la buona riuscita di un progetto che il Comune ha fortemente voluto e che ha un grande impatto sul tessuto sociale della nostra città. Questo patentino è come una medaglia per ciascuno di loro ed ha fornito una maggiore consapevolezza sia nell’uso dello smartphone che nel rischio di dipendenza da esso».
Per la cerimonia la Lozer ha coinvolto anche alcuni studenti delle Prime ad indirizzo musicale, che hanno accompagnato la consegna suonando dei brani natalizi. È stata l’occasione per festeggiare l’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale, riconoscendo ai ragazzi che hanno partecipato al progetto l’impegno profuso per conseguire il meritato patentino.






